Addio a Ranalli, l’abruzzese d’Australia

Morto lo storico promotore del gemellaggio tra la Tasmania e L’Aquila. Era originario di Collelongo
COLLELONGO. Si è spento a 93 anni Nicola Ranalli, originario di Collelongo ma da anni residente in Australia dove è venuto a mancare.
Ranalli, che è stato tra i fondatori dell’associazione “Abruzzese”, promosse il gemellaggio della capitale della Tasmania con L’Aquila. Nato il 7 novembre del 1930 a Collelongo, era tornato nel suo paese d’origine nel 2019, poco prima della pandemia. Era sempre pronto a promuovere la cultura e le tradizioni italiane e i rapporti tra l’Abruzzo e la Tasmania. Nel 1987 fondò insieme a Umberto Tucceri l’associazione “Abruzzese” e per 21 anni ne è stato presidente. Tante le iniziative che ha promosso come per esempio il protocollo di amicizia tra il sindaco di Hobart, John Freeman, e per la municipalità aquilana Goffredo Palmerini, allora vice sindaco dell’Aquila. L’anno successivo il sindaco Antonio Centi, con una delegazione della municipalità, si recò in visita ad Hobart per sottoscrivere con il sindaco Freeman il patto di gemellaggio tra le due città.
A Ranalli si deve anche il merito d’aver promosso l’avvio del rapporto di collaborazione tra lo Stato di Tasmania, uno dei sei della federazione dell’Australia, e la Regione Abruzzo, che purtroppo s’interruppe nella sua definizione, nel 2009, a causa del terremoto dell’Aquila. Ha sempre promosso i legami tra l'Australia e la Tasmania, in particolare nel campo della conservazione della natura e dei parchi che le due terre hanno in comune. Nel 2017, in occasione del ventennale del patto di gemellaggio, una significativa delegazione della municipalità di Hobart, guidata dall’allora sindaco Sue Hickey fece visita al Comune dell’Aquila, incontrando gli amministratori e il sindaco Massimo Cialente. Altrettanto interesse ha sempre mostrato lo Stato della Tasmania. Ancora oggi numerosa e molto attiva è la comunità italiana in Tasmania e significativa è la presenza abruzzese, che ha saputo conquistare un ruolo di rilievo nella vita sociale della capitale, assai apprezzato dalle autorità della città. La morte di Ranalli è stata per tutta la comunità di Hobart un grande lutto.
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