Addio a Rossi, ex consigliere della Provincia

Raiano, aveva 66 anni: ricoprì diversi incarichi con An, poi passò nel Pdl. Fu dirigente di Ater e Saca
RAIANO. Con lui se ne va uno dei protagonisti della politica provinciale e regionale della seconda Repubblica. Ieri sera si è spento nella sua casa di Raiano Danilo Rossi, 66 anni, già coordinatore territoriale e provinciale di An e assessore nella giunta di Palmiero Susi della Provincia dell’Aquila negli anni Novanta. Rossi, insieme a Marcello Lancia e Mauro Tirabassi, ha costituito tra metà anni Novanta e i primi anni Duemila uno degli esponenti di punta del partito di Gianfranco Fini, erede del Msi. Con lui si chiude un capitolo della destra peligna, segnato dal momento di grande consenso raccolto dal partito uscito dall’isolamento storico nel quale viveva il Msi almirantiano con il nuovo corso avviato da Fini, auspice la leadership del centrodestra presa da Silvio Berlusconi. Rossi fu un dirigente che quell’onda lunga, con i suoi effetti in campo locale, seppe sfruttare. È stato responsabile della sezione di Raiano del Pdl e poi, come detto, componente di spicco dell’amministrazione provinciale guidata da Susi, che lo considerava il suo vero braccio destro. Ricoprì incarichi anche nell’Ater aquilana contribuendo al risanamento dell’Ente. È stato anche nel consiglio della Saca, la società dell’acqua. Poi i primi segni della malattia, che lo ha portato al decesso, lo hanno costretto a restare lontano dalla scena politica e quindi, di proseguire il percorso politico che lo avrebbe portato all’approdo naturale a Fratelli d’Italia, così come è stato per tutti i suoi ex compagni di partito. E proprio Mauro Tirabassi, Fabio Federico, Vittorio Masci e soprattutto Marcello Lancia, che lo considerava quasi come un fratello, sono stati i più colpiti dalla notizia della sua morte. Danilo Rossi lascia la moglie Anna e due figli, Patrizio ed Emiliana, già vicesindaco di Raiano. (c.l.)

