Addio a Simone tra le sue canzoni

Chiesa gremita per i funerali del 22enne. Il parroco: «Aveva il dono del sorriso»
SULMONA. Palloncini bianchi, un lungo applauso e le sue canzoni preferite. Così amici e parenti hanno voluto salutare Simone Lotito. Il 22enne sulmonese morto in seguito a una malattia il 27 dicembre scorso. Chiesa super gremita ieri per l’addio al giovane, che faceva il tecnico delle luci in concerti ed eventi in città e fuori.
«Il dono del sorriso» e «la capacità di superare le difficoltà della vita», tratti distintivi del carattere di Simone, sono stati sottolineati anche da don Fabio D’Alfonso nella sua partecipata omelia. Il parroco ha anche ricordato la volontà della famiglia di non prevedere fiori, ma solo donazioni per l’Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma, andando a sostenere la ricerca contro quella stessa malattia che ha portato via Simone. Il giovane si era ammalato tre anni fa e purtroppo, dopo una prima fase in cui il peggio sembrava passato, le sue condizioni sono nuovamente peggiorare, fino al delicato intervento a una gamba e fino ai giorni scorsi, quando il suo cuore si è fermato per sempre. I suoi amici hanno voluto ricordarlo cantando a squarciagola all’esterno della chiesa di San Giovanni da Capestrano le sue canzoni preferite, prima “C’è tempo” di Ivano Fossati e poi “Ti fa stare bene” di Caparezza. Mentre palloncini bianchi sono stati liberati in cielo e grande commozione e dolore hanno pervaso il piazzale della chiesa. Gli amici del ragazzo non hanno lasciato mai un momento, in questi tre lunghi anni di malattia, il papà Franco, la mamma Luana e i fratelli Fabio, Arianna e Tiziana. Una famiglia molto unita, che nel dolore della perdita dovrà trovare la forza della rinascita. (f.p.)
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