Addio a Taccone, diede voce ai deboli

Stroncato da una grave malattia: è stato 2 volte sindaco e una consigliere provinciale. Piccone: ha lasciato opere importanti
CELANO. Se ne va un pezzo importante della politica cittadina, e non solo. Ha suscitato commozione la morte dell’ex sindaco Italo Taccone. La notizia ha fatto subito il giro non solo della cittadina marsicana, ma dell’intera regione, dove Taccone era conosciuto e stimato non solo dagli amici di partito, ma anche dagli avversari, che ne hanno sempre apprezzato le doti politiche e umane.
Taccone, infatti, quando parlava dei suoi antagonisti li vedeva sempre come avversari, ma mai come nemici a dimostrazione che con tutti intratteneva rapporti cordiali. Notevole la sua carriera politica: sindaco di Celano dal 1978 al 1979 e dal 1999 al 2004, diverse volte consigliere comunale, consigliere provinciale negli anni ’80 per un’intera legislatura e presidente della Comunità montana Marsica 1. Più volte segretario dei giovani comunisti e del Pci, oltre ad essersi candidato anche al parlamento ed alla regione. «Se n’è andato un comunista un onesto ed integerrimo uomo e politico», ha commentato il segretario del Pd, Calvino Cotturone , «ha speso tutta la sua vita nell’interesse e per il bene della collettività. Per me un esempio da seguire, una guida, sempre pronto e disponibile nel consigliare e aiutarci ad affrontare le problematiche. Mi ripeteva sempre: il bene della cittadinanza prima di ogni altra cosa. In qualità di segretario del Pd ed a nome di tutti i tesserati del circolo esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia Taccone».
«Con Italo perdiamo una grande persona», ha spiegato un commosso Gaetano Bombacini, ex sindaco di Celano e consuocero, «siamo cresciuti insieme, l’infanzia, la fanciullezza, e infine la vita politica. Se ne va un pezzo di storia della nostra città, è stato due volte sindaco oltre ad altre esperienze politiche lasciando un segno indelebile: riqualificazione rione Vaschette, la piazza ai martiri del 30 Aprile nella zona Orto Presutti, impianto di illuminazione a Coste Aia, riqualificazione Coste Madonnine e molto altro».
«Un sindaco del popolo», così lo ha definito l’attuale primo cittadino Settimio Santilli, «con me è stato sempre prodigo di consigli, persona a modo stimata da tutti, a lui dobbiamo l’attuale parco della Rimembranza, la nostra comunità ha subìto una grave perdita». Dello stesso tenore le parole dell’onorevole Filippo Piccone che lo ricorda come persona corretta, con un forte senso delle istituzioni. «Quando c’è stato il passaggio di consegne tra lui e me», dice Piccone, «si preoccupò subito di mettermi al corrente di tutto sul comune. Serbo un ricordo bellissimo, Italo Taccone ha lasciato una traccia importante a Celano, dal parco della Rimembranza che oggi ammiriamo tutti, ma allora fu oggetto di polemiche da parte di altri e che forse gli costò la rielezione, ma oggi dietro castello è sotto gli occhi di tutti, senza dimenticare l’acquisto della Don Minozzi. Insomma, cose importanti». Piccone ricorda anche quando istituì la commissione di ex sindaci e Italo Taccone vi aderì con entusiasmo, rimanendo sempre fedele alla sua linea politica si confrontava con tutti sempre per il bene della sua città. «Una grave perdita per l’intera città», ha commentato l’ex presidente della Provincia e oggi consigliere comunale di minoranza, Antonio Del Corvo, «come prima cosa esprimo le mie più sentite condoglianze alla famiglia, Italo ha ricoperto la carica primo cittadino e lo ha fatto in modo egregio, mi dispiace veramente moltissimo». Messaggi di cordoglio anche da parte del Pd provinciale che lo ricorda come un protagonista di tante battaglie politiche. «Di Italo ricordo l’impegno costante per il suo territorio, la coerenza, determinazione, ma soprattutto il suo modo di fare che lo ha portato ad essere per tanti di noi un esempio da seguire», dice il consigliere regionale Lorenzo Berardinetti, «si faceva apprezzare per la serietà e preparazione, associate alla sia passione politiche allo spessore umano ulteriori motivi per ricordarlo con sincero affetto». Italo Taccone lascia la moglie Nazzarena, e i figli Andreina, Leonardo e Stefano e il fratello Luciano, ex calciatore e insegnante di educazione fisica. Questa mattina verrà allestita la camera ardente nell’atrio del comune, i funerali si terranno stamattina alle 11 nella chiesa Madonna delle Grazie.
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