«Addio a una poliziotta con la P maiuscola»

23 Agosto 2023

Cocullo: folla ai funerali di Marinilli, morta in un incidente. Il commosso ricordo del questore De Simone

COCULLO. Una folla commossa, ieri a Casale di Cocullo, per l’ultimo saluto a Piera Marinilli, la poliziotta di 54 anni deceduta lunedì scorso all’ospedale San Salvatore dell’Aquila, un mese e mezzo dopo l’incidente sulla statale 17, nei pressi del bivio tra Sulmona e Pratola Peligna. Presenti una quarantina di poliziotti in divisa e rappresentanti dei carabinieri, della Guardia di finanza e dell’Esercito. Il feretro, prima di arrivare a Casale di Cocullo, è transitato davanti alla sede del commissariato di Sulmona, in via Sallustio, dove Piera Marinilli prestava servizio. Poi il rito funebre officiato da don Andrea Accivile, parroco della chiesa di Santa Maria in Campo, e dal cappellano militare don Antonio Zimbone. C’era anche il cappellano della polizia di Stato, don Carmelo Pagano Le Rose che ha detto: «Piera era persona attenta e precisa negli impegni lavorativi, mai assenteista nella sua missione umana e professionale». Un silenzio intervallato da lacrime e singhiozzi, occhi lucidi e incredulità per una scomparsa avvenuta in modo così repentino. «Abbiamo pregato e sperato in tutti i modi che Piera ce la facesse, purtroppo non è stato così e siamo qui a salutarla perché era una poliziotta con la P maiuscola che, oltre alla professionalità, aveva una continua disponibilità al contatto con l’esterno in quanto, nonostante l’età, non ha mai voluto lasciare l’attività operativa», ha sottolineato il questore dell’Aquila, Enrico De Simone, intervenuto alla cerimonia funebre. «Non ci capacitiamo per l’epilogo immeritato che ti ha riservato la vita», sono state le parole di Antonio Santangelo, collega di Piera Marinilli, con la voce rotta dall’emozione, «oggi muore una parte di noi», ha aggiunto. Silenzio e lacrime anche all’uscita della bara dalla chiesa. (d.ver.)
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