Addio a Vito Domenici, 70 anni: fu uno dei pionieri di Forza Italia

27 Dicembre 2021

L’architetto si è spento nella sua abitazione in centro storico dopo aver combattuto contro una malattia Vicepresidente della Regione con Giovanni Pace e grande elettore di Biondi. Il cordoglio della politica

L’AQUILA. Si è spento il giorno di Natale, a 70 anni, nella sua casa in corso Federico II. Vito Domenici, architetto siciliano trapiantato all’Aquila, già vicepresidente della Regione, ha lottato contro un male che non gli ha lasciato scampo. Lascia la moglie Gianna e le figlie Diletta e Giada.
chi era
Il suo nome è legato a una legge regionale (la 16/02) per l’acquisto e la ristrutturazione di capannoni e di immobili in aree industriali e artigianali da adibire ad attività produttiva e di servizio. Berlusconiano della prima ora (già coordinatore regionale), fu assessore regionale con deleghe all’industria e alla sanità nella giunta di Giovanni Pace, anch’egli scomparso. La carriera politica gli riservò momenti di esaltazione, ma anche prove e passaggi difficili come le inchieste e i processi, Fira prima e Sanitopoli poi, con l’assoluzione in Appello con formula piena nel 2015.
IL CORDOGLIO DELLA POLITICA
«Apprendiamo un’altra triste notizia dopo la scomparsa del presidente emerito Falconio», scrive Marco Marsilio. «Domenici è stato una figura storica della politica regionale, tra i fondatori di Forza Italia all’Aquila e in Abruzzo. Ai familiari va il cordoglio mio personale e dell’intera giunta regionale». Esprime le sue condoglianze il sindaco Pierluigi Biondi, di cui Domenici fu grande elettore. «Ho appreso con gran dolore della scomparsa. A nome della Municipalità e mio personale esprimo profondo cordoglio ai suoi cari. Ero legato a Vito da affetto e stima. Fu uno dei primi a credere nella mia candidatura, a sostenermi. Era uomo concreto e di visione. Mancheranno la sua cortesia e il suo modo affabile». «Una profonda amicizia mi legava a Vito Domenici, che ha rappresentato un pezzo importante della storia dell’Aquila e della Regione, politica e istituzionale», ha detto l’assessore Guido Quintino Liris. Cordoglio viene espresso da Nazario Pagano, coordinatore regionale azzurro. «La prematura scomparsa ci rende tutti molto tristi», dice Stefano Morelli, coordinatore comunale di Forza Italia. «A lungo coordinatore regionale di FI e vicepresidente della Regione, incarichi ricoperti con grande efficienza e autorevolezza. L’Aquila perde una risorsa importante. Ma quella che piangiamo è soprattutto la scomparsa di un grande amico dotato di un’intelligenza acuta e un’ironia sottile». «Uomo d’altri tempi. Esempio di gentilezza e spessore, guida forte per la sua comunità politica», commenta Luigi D’Eramo, deputato e segretario regionale della Lega. «Leale e rispettoso delle istituzioni»: così lo ricorda il Passo possibile con Americo Di Benedetto, Elia Serpetti, Emanuela Iorio, Antonio Nardantonio e Fabrizio Ciccarelli.