«Addio ad Alessio, il nostro leone» Il ricordo dei compagni di squadra

21 Aprile 2023

Il 25enne morto in un incidente era un attaccante della Morronese, via vai di amici a casa dei genitori Negativo all’alcoltest l’automobilista di 82 anni indagato. La procura dispone per domani l’autopsia

SULMONA. Sono giorni di silenzio e di dolore per Pratola Peligna. Davanti all’abitazione di Alessio Esposito, 25 anni, il parrucchiere morto in un tragico incidente in moto, è un via vai continuo di amici e semplici conoscenti che non hanno voluto far mancare il loro conforto ai genitori del giovane, nel momento più difficile della loro vita. Un lungo e mesto pellegrinaggio che è proseguito per tutta la giornata di ieri. «Perdere un figlio e perderlo in un modo così tragico, significa perdere una parte del proprio corpo», evidenziavano gli amici di famiglia a tutti quelli che non se la sono sentita di affrontare i genitori colpiti da una tragedia troppo grande da capire. Tanti i messaggi di cordoglio sui social, istituzionali e non, dai compagni di squadra e dai dirigenti di tante società calcistiche, come ad esempio dal Guardiagrele, che hanno voluto esprimere la vicinanza alla Morronese, squadra di Seconda categoria dove giocava Alessio.
E uno struggente post è arrivato anche dalla stessa società, dal presidente Costantino Cianfaglione e dall’allenatore Pasqualino Rossi, scritto a nome di tutti: «Alessio, come i fratelli Raffaele e Ivan sono tutti tesserati con noi, una famiglia con l’amore per il calcio», è quanto riportato nella pagina ufficiale della società, «è stato Alessio a portare gli altri fratelli con noi, giocando diverse partite insieme; si era purtroppo infortunato a inizio stagione, a un crociato; aveva finito la riabilitazione e avrebbe voluto giocare l’ultima di campionato, partita molto delicata per noi in questa stagione. Mascotte della squadra, sempre sorridente gentile ed educato con tutti, un leone in campo: rapido e veloce come purtroppo è stata la sua vita, tant’è che veniva preso di mira in campo per fermare la sua esplosione calcistica». «Il giorno prima aveva trascorsa l’intera giornata con il mister Pasqualino Rossi», prosegue il post, «erano andati a Napoli, allo stadio, a vedere Napoli Milan; il mister è molto provato. È difficile trovare le parole in un momento come questo ed è difficile mettere per iscritto le lacrime e il dolore immenso che da ieri ci riempiono. Nessun post potrà mai essere abbastanza per ricordare e onorare tutto quello che sei stato e che hai dato per i nostri colori e la nostra maglia. Sei riuscito sempre a strapparci un sorriso con la tua solarità, fuori da campo. In campo sei sempre stato il primo combattente e l’ultimo a mollare. E ora dobbiamo essere noi a lottare anche per te».
Altri messaggi di cordoglio sono arrivati dal Victoria Cross Ortona e dal Pd di Pratola Peligna.
Oltre al dolore di un’intera comunità c’è anche un’altra pagina, fredda e meno legata ai sentimenti, che viene scritta attraverso il lavoro di chi sta cercando di ricostruire la dinamica dell’incidente e le eventuali responsabilità. Al momento risulta indagato per l’ipotesi di reato di omicidio stradale Q.D.L., l’82enne di Pratola che era alla guida delle Volkswagen Golf coinvolta nell’incidente. L’esito del test che viene eseguito in questi casi è risultato negativo. Erano circa le 18 di mercoledì quando Alessio stava tornando a casa in sella alla sua potente moto quando nei pressi del cimitero di Raiano, all’incrocio con la strada provinciale per Pratola, è andato a scontrarsi frontalmente con l’auto condotta dall’82enne. Il giovane è morto sul colpo dopo un volo di circa 60 metri.
Intanto nella serata di ieri, il sostituto procuratore Stefano Mariotti, che sta seguendo il caso, ha incaricato il medico legale Ildo Polidoro per l’autopsia che sarà eseguita domani. Subito dopo la salma del giovane sarà riconsegnata ai familiari per il rito funebre.
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