Addio ad Angelo: ci mancherà la sua umanità

4 Febbraio 2018

Nella chiesa di Pettino il saluto al dipendente dell’Università vittima di un incidente sugli sci a Campo Felice

L’AQUILA. La chiesa di Pettino è una delle più grandi dell’Aquila, ma nella sala semicircolare non c’è un posto libero. Molti sono dovuti rimanere fuori, sotto gli ombrelli, per ripararsi alla pioggia mista a neve. La bara di Angelo Gaudieri viene portata in chiesa circondata da un silenzio attonito. Gaudieri, 57 anni, tecnico nel laboratorio del Dipartimento di Scienze fisiche e chimiche all’Università dell’Aquila, è morto tre giorni fa in un tragico incidente sugli sci sulla pista del Leone a Campo Felice. È uscito proprio al termine del tratto con la maggiore pendenza, ed è andato a sbattere contro uno degli ultimi alberi a bordo pista. Un impatto che non gli ha lasciato scampo.
La folla che riempie la chiesa di San Francesco appare attonita. Don Renzo D’Ascenzo, che concelebra insieme a don Dante Di Nardo e padre Luciano Antonelli, riesce a dare voce all’incredulità. «Mi sembra veramente un’assurdità, ancora non riesco veramente a crederci. Per me Angelo era un eroe, lavoravamo insieme in Cattedrale, lui riparava tutto, saliva sui cornicioni, mi mancherà per la sua competenza e umanità, e mi mancherà per il suo sorriso. Vedo che anche voi siete attoniti, vi state chiedendo se è possibile. È possibile, perché l’assurdo è negli eventi umani». «Ricordo quando dicevo: se avete bisogno di qualcosa, non preoccupatevi, vi manderò Angelo».
Al termine della cerimonia è stato letto il pensiero della figlia adolescente. «Chi non ti conosce non è dell’Aquila. Sempre attivo, sempre contento con tanta vitalità e tanto amore per tutti. Quando facevo una festa se non facevi almeno 200 scatti con la tua Canon non potevamo finire i festeggiamenti. Con questa passione ci hai lasciati. Quelli che abbiamo passato con te sono i migliori anni della nostra vita».
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