Addio al 63enne Peppe Catena: «Sindacalista generoso e solidale»

Componente dell’assemblea generale della Cgil provinciale, è stato stroncato da una grave malattia Viveva a Scoppito ma era originario di Tornimparte. Tantissimi i messaggi lasciati sui social
SCOPPITO. È stato stroncato da una malattia contro la quale stava combattendo da tempo. Domenica sera le sue condizioni si sono aggravate. Da lì il ricovero in ospedale dove i medici, però, non hanno potuto fare più nulla per salvarlo. Giuseppe Catena, per tutti Peppe, si è spento lunedì sera. Aveva 63 anni. Da sempre impegnato in politica e nella Cgil, Peppe viveva con la moglie Franca e i due figli Monica e Gabriele nella frazione di Collettara a Scoppito. Ma non aveva mai perso i legami con la sua Tornimparte dove vivono molti suoi familiari, tra cui la mamma 92enne, e dove la notizia della sua morte è stata accolta con sgomento e dolore.
Due comunità in lutto per Peppe, il “compagno” di tante battaglie, storico militante della sinistra aquilana «animato da un profondo senso di giustizia sociale». Così lo ricordano i suoi amici più cari e i compagni di viaggio della Cgil, sindacato nel quale ricopriva l’incarico di componente dell’assemblea generale. «Peppe era mosso da quei valori di umanità e solidarietà che condivideva con tutto il nostro sindacato. Difficile pensare a un domani senza più la sua animata fede nella possibilità di costruire dal basso un mondo libero dalle disuguaglianze».
Così la Cgil provinciale che ha voluto far sentire la sua vicinanza e la sua solidarietà ai familiari di Peppe che negli ultimi anni era stato anche delegato sindacale e componente delle Rsu del Convitto del Cotugno dove lavorava. Impegnato nel sindacato ma anche nella politica, come testimonia il messaggio lasciato dall’amico Giulio Petrilli. «Con Giuseppe scompare un pezzo della storia della sinistra aquilana. Un compagno generoso e solidale, prima impegnato in Rifondazione poi nella sinistra senza partito. Mi è sempre stato vicinissimo nelle battaglie per il risarcimento per ingiusta detenzione. Gli ho voluto e gli voglio tanto bene». Tanti i messaggi lasciati sui social. Parole d’affetto per l’amico «dal sorriso buono che sapeva ironizzare su tutto, dalla politica al calcio». L’ultimo saluto (la data dei funerali, però, non è stata ancora fissata) si terrà a San Nicola di Tornimparte, il paese dove era nato. La salma sarà invece sepolta a Cagnano, dove è nata sua moglie. (m.m.)
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