Addio al camionista investito da un Suv

29 Agosto 2015

Trasacco, celebrati i funerali di Pisegna. Il parroco: «Un uomo allegro, adesso trasporta il suo amore»

TRASACCO. «È morto un uomo allegro, amato da tutti. Un uomo che non si è mai risparmiato per nessuno e che ora continuerà i suoi viaggi, in direzione dell’eternità». È stato celebrato ieri, nella basilica di San Cesidio a Trasacco, il funerale di Massimo Pisegna, l’autotrasportatore 59enne morto lo scorso giovedì.

Una morte improvvisa che ha lasciato un intero paese nello sgomento. Sono state tante le parole affettuose che don Francesco Grassi ha riservato per Pisegna durante la sua omelia.

Il camionista era in Lombardia per lavoro ed è stato investito da un Suv mentre attraversava le strisce pedonali, sulla statale Vigevanese, a Trezzano sul Naviglio, in provincia di Milano.

«Ha viaggiato tutta la vita, trasportava gli ortaggi» ha detto don Francesco «ora trasporta il suo amore verso Dio, vivendo nella gloria dei cieli. E da lì continuerà a vegliare sulla sua famiglia e i suoi nipotini. Quei nipotini che amava tanto e per cui ogni anno, all’inizio della scuola, comprava un grembiulino e uno zainetto nuovo».

A Trasacco tutti conoscevano Pisegna, oltre che come un instancabile lavoratore, come un uomo molto gioioso e disponibile, che sapeva trasmettere il suo buon umore.

Pisegna era dipendente di una cooperativa che lavora anche con la Di Nino trasporti di Pratola e ieri sono stati tanti anche i colleghi di lavoro che hanno fatto sentire la loro vicinanza alla moglie Sonia Sutter e ai figli Ottavio e Iolanda. (m.t.)

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