Addio al dolce sorriso di Emma Buccini

L’avvocatessa, impegnata anche in politica, è morta a soli 38 anni. La commozione di Di Benedetto e Palumbo
L’AQUILA. Di lei resta il sorriso, dolcissimo. E quei lunghi capelli castani, a incorniciare il volto schietto, aperto al mondo, sincero. Emma Buccini, 38 anni, avvocatessa aquilana, era così. Limpida e gioviale, come nelle foto scattate con gli amici, a passeggio in bicicletta sul lungomare o in cima al Gran Sasso. Una grave malattia l'ha portata via troppo presto. Conosciutissima in città, si era candidata alle scorse elezioni amministrative con la lista “Il Passo possibile”, al fianco del candidato sindaco, Americo Di Benedetto, arrivando quarta per numero di voti. Ma Emma era, soprattutto, moglie e mamma, il ruolo che più le si addiceva. Lascia il marito Paolo Tempesta, commercialista, e due bimbi piccoli. «Una giovane mamma non dovrebbe mai morire», recita una delle tante dediche sul suo profilo. I funerali si terranno oggi, alle 15.30, nella basilica di Collemaggio.
MALATTIA FULMINANTE. Emma aveva scoperto di essere malata solo qualche mese fa, dopo la campagna elettorale. «Era in pizzeria con delle amiche, che le avevano fatto notare un labbro gonfio», racconta Americo Di Benedetto, «sembrava una sciocchezza, così non è stato». Dopo qualche giorno, un improvviso malore e la scoperta della malattia che in pochi mesi l'ha divorata, senza lasciarle scampo.
LA POLITICA. «Era una ragazza straordinaria»: così la ricorda Di Benedetto, che l'aveva voluta nella sua squadra, «giovane, preparata, attenta. Una donna dalle grandi capacità, una delle più attive, nonostante fosse alla sua prima esperienza politica, tanto da ottenere un ottimo riscontro alle urne. Avrebbe potuto fare tanto e dare tanto, ma Emma non c'è più, con la sua bellezza inconfondibile, la delicatezza d'animo. Lo struggente dolore non trova conforto: quel conforto che vorrei ci fosse per la sua famiglia, per i suoi bimbi, che ricevono in eredità quella delicatezza d'animo. Il pensiero è presenza e, per quanto possa valere, io continuerò a pensare a lei, come era».
TANTA COMMOZIONE. «Porterò con me il prezioso ricordo della nostra conoscenza. Che il tuo esempio sia un faro per i tuoi amati bambini. Ciao mia cara collega, ciao Emma», le parole di Stefano Palumbo, consigliere comunale Pd. Sgomento e dolore, nelle centinaia di messaggi di ricordo e commozione, che hanno accompagnato la notizia della morte. «Dolce tesoro mio, il destino crudele ha deciso che, purtroppo, non dovessi essere tu a vincere questa difficile battaglia. Ma continuerai a vivere nei ricordi e nel cuore di chi ti ha voluto bene e credimi, siamo davvero in tanti», il ricordo commosso dell'amica d'infanzia, Valeria Daniele.
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