Addio al prof Bianchi, pioniere dell’Isef

22 Agosto 2018

Commozione in città per la scomparsa dell’insegnante. Il ricordo degli ex allievi: «Ci mancherai»

L’AQUILA. Grande commozione in città e nel mondo sportivo e della scuola per la scomparsa, a 78 anni, del professore Tullio Bianchi, docente di educazione fisica e direttore dell’Isef, di cui è stato tra i fondatori. La sua passione per lo sport lo ha portato, negli anni passati, anche nella dirigenza dell’Aquila rugby. I funerali saranno celebrati stamani alle 11, nella chiesa del convento di Santa Chiara.
Molto amato tra i suoi alunni, lo ricordano con affetto generazioni di studenti: «Per noi, oltre a essere stato un grande insegnante dal punto di vista sportivo e culturale», dice l’ex consigliere comunale Antonello Passacantando, presidente dell’Associazione nazionale dei coordinatori di educazione fisica e sportiva, «è stato un padre, un fratello maggiore che ci ha insegnato la vita». Un «pezzo di storia dell’Aquila», lo definisce Guido Grecchi, docente e direttore regionale di Special Olympisc Italia. «Se ne va un altro pezzo di storia aquilana», scrive Grecchi, «nel silenzio più assoluto. Il professore Tullio Bianchi ci ha lasciato, ma il suo sapere, i suoi insegnamenti continueranno a vivere nei suoi tanti alunni che ha incontrato nel suo lungo cammino all’interno dalle palestre scolastiche, dei campi sportivi e del suo amato Isef. Tullio maestro di vita e sport per tante generazioni di aquilani e non. Ciao Tullio».
Lo saluta su Facebook anche l’ex giocatore di rugby Paolo Busilacchi: «Ciao Tullio, mio caro professore alla media Patini, all’Isef e dirigente all’Aquila rugby». Commovente il ricordo del suo ex alunno Roberto Pace: «È venuta a mancare una persona eccezionale, che ha segnato profondamente la grande storia dell’Isef aquilano. Grazie prof per tutto quello che mi ha insegnato in termini di vita, di carattere e professionalmente. Grazie per gli scappellotti ricevuti quando mi trovava seduto nei gradini fuori l’ingresso dell’Isef, per tutti i rimproveri che mi hanno fatto crescere, per l’amicizia profonda che ci ha sempre tenuti uniti. Ora può riposare in pace senza più dolori, ma sempre sarà una persona indimenticabile e presente nei miei e nostri pensieri. Le ho voluto bene, perché ho avuto solo del bene da lei». Alla famiglia le condoglianze della redazione del Centro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA