Addio al ristoratore Ciuffoletti «Un’istituzione a Campo Felice»

L’imprenditore era conosciuto per la sua attività, lavorava soprattutto al servizio degli impianti da sci Aveva 68 anni: era ricoverato in ospedale da alcuni giorni in seguito a un malore improvviso in casa
LUCOLI. Non ce l’ha fatta Romeo Ciuffoletti, noto ristoratore della piana di Campo Felice. Aveva 68 anni e insieme alla moglie Albina Iannini gestiva “Lo chalet di Romeo” sugli impianti da sci, un punto di riferimento per sportivi e appassionati di sport invernali.
Alcuni giorni fa l’imprenditore, una volta tornato a casa, aveva accusato un malore improvviso. Da qui la disperata corsa in ospedale e poi il ricovero. L’uomo ha lottato per giorni tra la vita e la morte fino all’altra sera, quando il suo cuore ha smesso di battere gettando la comunità di Lucoli, il suo paese di origine, nello sconforto.
Anni fa aveva lasciato l’Abruzzo e si era trasferito a Terni, in Umbria, dove vivono la sua ex moglie e il figlio Daniele, di professione avvocato. Poi, aveva fatto ritorno sulla piana di Campo Felice, dove aveva aperto un punto di ristoro sulle piste, diventato in poco tempo un punto di riferimento privilegiato per i frequentatori degli impianti da sci tra Lucoli e Rocca di Cambio, compresi i soccorritori che durante la stagione invernale si occupano della sicurezza e del soccorso sulle piste.
Due anni fa, il suo bar-ristoro era stato distrutto da un incendio divampato a causa di un cortocircuito. Nonostante i gravi danni che avevano reso inagibile la struttura, Ciffoletti non si era dato per vinto, spostando la sua avviata attività allo chalet Le Cerchiare. Anche durante la pandemia aveva fatto sentire più volte la sua voce. Erano i tempi in cui le restrizioni per limitare la diffusione del Covid avevano inferto un duro colpo a tutte le attività che ruotano intorno agli sport invernali. Era sempre in prima linea per la difesa del turismo dell’Altopiano delle Rocche.
La sua morte ha lasciato sgomente molte persone, in quanto il ristoratore era molto conosciuto e apprezzato. Tanti i messaggi di cordoglio in ricordo dell’imprenditore. Tra questi anche quello del sindaco di Lucoli, Valter Chiappini: «Romeo era una persona dalla caratterialità forte e sempre disponibile in ogni situazione», ha affermato Chiappini, «unna persona affidabile, innamorata del suo lavoro. Vorrei raccontare un episodio che basta a definirlo», ha continuato il primo cittadino di Lucoli, confidando che «alla prima moglie, dalla quale si era separato anni fa, aveva donato un rene. un gesto questo dal grande valore umano».
Ciuffoletti era ben voluto da tutti, e con lui se ne va una vera istituzione della stazione sciistica tra le più apprezzate del Centro Italia. In tanti si sono stretti intorno al dolore della moglie Albina, sempre al suo fianco nella gestione del bar-ristorante. (f.d.m.)
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