Addio all’ex comandante del penitenziario

19 Aprile 2022

Fiordigiglio aveva 93 anni. Nel suo carcere esponenti di spicco di bande armate, i funerali oggi alle 16

SULMONA. Si è spento a 93 anni Antonio Domenico Fiordigiglio ex comandante del carcere di Sulmona, città in cui viveva. Ad annunciare la scomparsa del comandante di uno dei più importanti penitenziari d’Italia è stato sul suo profilo Facebook il generale Mauro D'Amico, attuale responsabile del Gruppo operativo mobile del corpo di polizia penitenziaria: «Un altro pezzo di storia del Glorioso Corpo se ne va via....riposa in pace Grande Comandante», ha scritto D’Amico in ricordo di Fiordigiglio.
«Autentico baluardo ed esempio di lealtà. Un uomo», ha aggiunto Mauro Nardella, segretario territoriale della Uil polizia penitenziaria, «che ha lasciato il segno soprattutto dal punto di vista umano e professionale. Il suo comando di uno dei penitenziari tra i più importanti e temuti d'Italia sarà ricordato a lungo come uno dei migliori che si potesse riscontrare nel periodo che lo ha caratterizzato. Fu lui a gestire con innata vocazione non l’attuale penitenziario, di concezione più moderna, ma quello che, per chi lo viveva professionalmente o in stato di detenzione, rappresentava – anche se oggi è diventato uno dei siti turistici tra i più visitati d’Abruzzo – un autentico spauracchio. Parliamo della Badia sulmonese. Il comandante Fiordigiglio fu la persona giusta, perché allora riuscì a coniugare il dovere con il diritto e a dirigere un carcere che all’epoca ospitava detenuti tra i più noti d’Italia: dai cutoliani agli esponenti dell’anonima sarda o della banda della Magliana. Sapeva come approcciarsi a loro e da quel carcere, che Fiordigiglio diresse dal 1974 al 1989, è poi nato l’istituto di massima sicurezza di Sulmona. Era rispettato e ben voluto da tutti anche da quei detenuti che ne temevano la rigidità e la serietà. Non c’è poliziotto penitenziario che non ricordi le sue gesta. Cosa che continuerò a fare anch’io», ha concluso il sindacalista.
Fiordigiglio lascia la moglie Efisia e i tre figli Cristina Debora e Giovanni con le rispettive famiglie. La camera ardente è stata allestita alla casa funeraria Caliendo Celestial. L’addio oggi alle 16 nella chiesa di Maria Santissima Ausiliatrice.
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