Addio all’ingegnere Martella: segnò la storia nel Dopoguerra

29 Marzo 2023

Al professionista aquilano si devono acquedotti, ponti ed edifici in Italia e nel mondo, oggi i funerali Contestò la demolizione del ponte Belvedere. È stato docente universitario e presidente dell’ex Cogeri

L’AQUILA. È morto all’età di 93 anni l’ingegnere e professore Bruno Martella che con la sua attività a più livelli ha segnato la storia dell’Aquila e dell’Abruzzo nel secondo Dopoguerra. Martella in una lunga chiacchierata con il Centro nell’agosto del 2020 aveva espresso tutte le sue perplessità sulla demolizione del ponte Belvedere. «Fermatevi, fino a quando siete in tempo. Il ponte Belvedere è solido e non va demolito, fate almeno un’altra prova di carico e vedrete che la campata è in grado di sopportare pesi incredibili» disse all’epoca. Forse, tenuto anche conto dei tempi lunghissimi previsti per la ricostruzione del ponte, aveva visto giusto. Bruno Martella, laureato giovanissimo in ingegneria idraulica, ha progettato acquedotti, ponti ed edifici in Italia e nel mondo. È stato dirigente di divisione del dipartimento Abruzzo della Cassa del Mezzogiorno (in tale veste ha portato acqua a città, paesi e borghi e conservava gelosamente alcune conche che gli erano state regalate da famiglie che con l’acqua in casa non dovevano più andare a prenderla alle fontane). È stato docente di costruzioni idrauliche alla facoltà di Ingegneria dell’Università dell’Aquila e per una decina di anni, prima del terremoto, presidente del Cogeri che oggi si chiama Gran Sasso Acqua.
PONTE BELVEDERE
Martella conosceva bene il ponte Belvedere che, tra il 1964 e il 1966, fu costruito materialmente dall’impresa del fratello Pasquale. Quella dei Martella è una famiglia che ha sempre avuto a che fare con l’edilizia. Il padre di Bruno, Achille, lavorò a lungo a Roma. Alla sua ditta fu affidata, nel 1938, la logistica per sistemare via dei Fori Imperiali in occasione della visita di Hitler in Italia. In un passaggio del curriculum dell’ingegner Martella si legge: “Revisione dei calcoli di stabilità del cavalcavia di via Fontesecco, stazione appaltante l’amministrazione provinciale dell’Aquila, ditta appaltatrice Pasquale Martella”. In sostanza Bruno Martella passò ai raggi X il progetto di Aldo Arcangeli ed Enrico Lenti, due che oggi verrebbero definiti archistar. Il suo pensiero era che la campata era solidissima. «Pensi che per farla», disse, «abbiamo utilizzato il sìlice e non la ghiaia della zona aquilana. Ne è venuta fuori una resistenza 10 volte superiore a quella a cui di solito si fa riferimento». Martella invitò il Comune a rifare le prove di carico con un peso doppio rispetto a quanto prevedevano le norme. «Sono certo» disse «che il ponte risponderebbe benissimo. È una verifica che costerebbe poco, però almeno avremo un elemento in più per decidere nel modo migliore» concluse.
L’ORDINE DEGLI INGEGNERI
Il Consiglio dell’Ordine degli ingegneri e il consiglio di disciplina dell’Ordine degli ingegneri «partecipano al dolore della famiglia Martella per la scomparsa dello stimato e compianto collega». I funerali di Bruno Martella si svolgeranno oggi alle 15.30 nella chiesa di Santa Maria del Soccorso al cimitero cittadino. (g.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.