Addio all’ostetrica che ha aiutato generazioni di madri

Vera Ferrone si è spenta a 95 anni: era in una casa di riposo Il ricordo del sindaco: se ne va una figura storica del paese
SAN BENEDETTO DEI MARSI. La comunità di San Benedetto dei Marsi piange Vera Ferrone, storica ostetrica del paese fucense. La «signora Vera», come la chiamavano tutti in segno di rispetto, si è spenta ieri alla veneranda età di 95 anni in una casa di riposo a Celano dove aveva deciso di trascorrere gli ultimi anni della sua vita.
Un tempo quando le donne partorivano in casa, la levatrice del paese era una figura importante e di riferimento per l’intera comunità. «Una donna per bene, riservata, amata e stimata da tutti». È il ricordo affettuoso di tante mamme, oggi ormai nonne, di San Benedetto che la signora Vera aveva aiutato nel giorno più bello della vita, quando hanno dato alla luce i loro bambini. La notizia della sua morte è stata appresa con sincera e profonda commozione in paese, soprattutto da parte delle numerose generazioni di uomini e donne nati tra le sue braccia negli anni ’50 e ’60. Alcuni di loro ricordano che la signora Vera andava a fare anche le iniezioni a domicilio. Quattro anni fa l’ostetrica, già vedova, era stata colpita dalla grave perdita del figlio Nicola, stroncato da un infarto a soli 50 anni. Rimasta sola era andata a vivere per qualche anno a Collarmele, nell’abitazione della figlia Pina, prima di trasferirsi in una casa di riposo. «Bisogna solo vergognarsi di fare cattive azioni è l'insegnamento di nonna che più di tutti mi è rimasto stampato in mente», ricorda la nipote Nicoletta Tarquini, «una donna che con signorilità e forza ha saputo sopravvivere al dolore per la perdita di un figlio non può che essere un esempio. Oggi mio padre dal paradiso ha un motivo per sorridere e noi due occhi in più a vegliare sul nostro cammino».
«Quelli della mia generazione sono nati grazie a lei», aggiunge l’imprenditore Giammarco De Vincentis, «alla signora Vera va il ringraziamento di tutti e una preghiera perché le venga riservato un posto in cielo». La storica ostetrica del paese lascia anche un’altra figlia, Gabriella. La cerimonia funebre in forma strettamente privata si terrà oggi, alle 15, a Collarmele: poi la sepoltura nel cimitero di San Benedetto accanto al marito e all’adorato figlio. «Di lei mi raccontava mia nonna», ricorda il sindaco Quirino D’Orazio, «aveva fatto nascere anche mia madre e i miei zii. Se ne va una figura storica del paese che tutti ricorderemo per sempre con immenso affetto».
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