Addio Amedeo Esposito giornalista col farfallino

15 Novembre 2019

L’AQUILA. Lutto nel mondo del giornalismo aquilano per la morte di Amedeo Esposito, deceduto ieri a 87 anni in ospedale, dove era ricoverato da pochi giorni. Esposito, che ha percorso con grande...

L’AQUILA. Lutto nel mondo del giornalismo aquilano per la morte di Amedeo Esposito, deceduto ieri a 87 anni in ospedale, dove era ricoverato da pochi giorni.
Esposito, che ha percorso con grande intensità, lavorando con impegno, i suoi tanti anni di vita professionale, aveva da sempre il suo look distintivo che lo ha caratterizzato: la sua inseparabile cravatta a farfalla.
Era attivo anche sui social network, avendo un suo profilo su facebook.
La triste notizia è stata subito commentata dal sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi.
«Apprendo con sgomento», ha detto il sindaco, «e con profonda costernazione della scomparsa del giornalista Amedeo Esposito, esponente conosciuto e di spicco del mondo dell’informazione aquilana e profondo conoscitore della storia della città».
«Giornalista dell’Ansa per lunghissimo tempo, poi, negli ultimi anni, infaticabile ed erudito collaboratore del Messaggero e del Sole 24ore», ha proseguito il sindaco, «ma anche autore di interessanti scritti, non solo giornalistici, su particolari aspetti della storia della città, spesso basati su puntuali e approfondite ricerche documentarie. Animatore della vita e delle istituzioni culturali cittadine, appassionato conoscitore della musica classica», era stato tra gli ideatori e promotori della storica rievocazione di Sant’Agnese e del premio Agnesino, «con lo scopo di promuovere la conoscenza e la valorizzazione delle più antiche tradizioni aquilane, avvicinandole alle nuove generazioni. Negli anni ha conservato intatto l’entusiasmo e il profondo attaccamento alla città».
«Oggi», ha concluso Biondi, «ci sentiamo tutti più poveri. L’Aquila piange una grave perdita, ma sopravvivranno i suoi scritti, i suoi insegnamenti e il suo esempio. Alla famiglia le più sentite condoglianze mie personali e della Municipalità tutta».
Tra coloro che hanno espresso le condoglianze ai familiari anche il presidente dell’Ordine regionale dei giornalisti, Stefano Pallotta.
Va dato merito a Esposito, la cui iscrizione all’Ordine dei giornalisti risale al 1964, di essersi impegnato, in anni ormai molto lontani, per istituire all’Aquila la sede regionale dell’agenzia di stampa Ansa.
Gli ultimi anni della sua vita sono stati caratterizzati dalla sua assidua presenza nei principali eventi culturali e si è anche impegnato nel redigere articoli e pubblicazioni soprattutto sulla storia della città.
Va ricordata, tra queste, una pubblicazione sulle Officine carte e valori – la “Zecca” per gli aquilani – della Banca d’Italia che nel 1943 erano in funzione all’Aquila.
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