Addio Capannolo, guidò il Cus pattinaggio

13 Novembre 2021

Lo storico presidente Guido (padre dell’ex campione Armando) non si è più ripreso dopo una caduta

L’AQUILA. Una brutta caduta, lo scorso 29 ottobre, ne aveva minato profondamente il fisico. Dal trauma cranico riportato in occasione di quello sfortunato incidente, infatti, non si è più ripreso.
Lutto nel mondo del pattinaggio cittadino per la scomparsa, all’età di 84 anni, di Guido Capannolo, storico presidente della sezione pattinaggio del Cus L’Aquila. Una sezione molto nutrita di aspiranti campioni, da lui fondata nel 1987 su mandato dell’allora presidente del Cus Italo Iuliano (anch’egli recentemente scomparso), insieme ad altri pionieri delle rotelle in città, tra i quali Peppe Mannucci e Ruggero Canocchi.
Capannolo, titolare di un’impresa edile, è il padre di Armando, campione iridato a Roma nel 1992 nei 10mila metri su strada, nella specialità dell’Americana a squadre.
Ha dedicato tutta la sua esistenza al lavoro e alla famiglia, impegnandosi nel campo dirigenziale per la crescita dei giovani appassionati delle rotelle. Lascia la moglie Severina, compagna di vita per oltre 60 anni, i figli Armando, Roberta e Katia, i nipoti Arianna, Letizia, Francesco e Tommaso.
La notizia della sua scomparsa, dovuta a un aggravamento progressivo delle sue condizioni di salute, ieri sera si è diffusa in un attimo nel mondo del pattinaggio cittadino del quale la famiglia Capannolo è parte integrante. La comunità di San Giacomo lo ricorda come «una persona educata e riservata, mai una parola fuori posto» evidenziandone la disponibilità nei confronti del prossimo. I funerali non sono stati ancora fissati in attesa di accertamenti sulle cause della morte.