Addio Chiara, Avezzano in lutto

22 Maggio 2022

Stroncata da una malattia la studentessa di giurisprudenza figlia di un ex carabiniere

AVEZZANO. Una lotta contro la malattia, una corsa contro il tempo, una sfida coraggiosa per la vita, senza mai cedere alla disperazione, senza mai perdere la speranza, senza mai perdere il sorriso. È stata questa la vita di Chiara Ambrosi, di Avezzano, studentessa di Giurisprudenza. Da due anni lottava contro una malattia che alla fine non le ha dato via di scampo.
È morta ieri a soli 27 anni, stretta tra l'affetto della sua famiglia, della mamma Giuseppina che le è stata vicina ogni momento, del padre Berardino, carabiniere in pensione, che l'ha coccolata fino all'ultimo giorno, del fratello Mirko, a cui era molto legata. Era una ragazza dolce, affettuosa, amica sincera, riservata e buona. Studiava alla facoltà di Giurisprudenza ad Avezzano e presto si sarebbe laureata. Aveva continuato a studiare negli ultimi anni nonostante le difficoltà che comportavano le cure a cui era sottoposta da circa due anni.
Nel 2020 le avevano diagnosticato una malattia e neanche gli accertamenti e le cure l'avevano distolta dal suo sogno di diventare un avvocato. Purtroppo non ce l'ha fatta. Era stata recentemente sottoposta a un trapianto del midollo e le prospettive avevano riacceso l'ottimismo visto che le cose sembravano andare meglio. Improvvisamente però le sue condizioni erano peggiorate. Aveva dovuto anche fari i conti con il Covid e poi le sue condizioni erano peggiorate. Le cure e la malattia avevano messo a dura prova il suo fisico fragile. Nonostante tutto ciò, aveva continuato a combattere, fino alla fine, fino all'ultimo giorno. Mai le difficoltà e le prove della vita le avevano tolto quel sorriso acqua e sapone e spesso era lei a incoraggiare chi le stava vicino.
Il suo carattere riservato e allo stesso tempo forte l'hanno accompagnata durante il tortuoso tragitto a cui porta la forma di leucemia acuta di cui soffriva. La sua morte ha sconvolto l'intera città. Ad Avezzano aveva molti amici e tutti la stimavano per il suo carattere solare, che trasmetteva serenità. Il padre Berardino, originario di Rieti, aveva lavorato per molti anni come carabiniere di quartiere della compagnia di Avezzano, militare molto conosciuto nella comunità. Tanti i colleghi che dopo aver appreso la notizia della morte di chiara hanno voluto lasciare un messaggio di conforto e di sostegno. «Mia sorella ha perso la battaglia contro il male che l'ha afflitta negli ultimi due anni», ha scritto il fratello Mirko, «si è battuta fino all'ultimo senza perdere mai il sorriso e l'altruismo con cui si è fatta conoscere». E proprio l'altruismo era uno delle caratteristiche che la contraddistingueva. Struggente anche il ricordo dell'amato cugino Damiano: «Cara cugina, anzi, cara sorella, hai combattuto fino all'ultimo, ma purtroppo, il male ti ha tolto dalle nostre braccia. Fino all'ultimo hai mantenuto quel sorriso, era proprio quello che ti contraddistingueva. Non ho mai conosciuto una ragazza come te, trasmettervi bontà e generosità. Adesso continua a trasmetterci tutte queste peculiarità da lassù e stai vicino a zio Dino e zia Giuseppina. E mi raccomando anche da lassù continua a proteggere tuo fratello Mirko. Ti voglio e ti vorrò sempre bene, adesso stai con nonno Edmondo, lui ti proteggerà sempre. Non è un addio, ma solo un arrivederci».
La salma è stata esposta nella casa funeraria Rossi, in via Nuova ad Avezzano e potrà essere visitata oggi dalle 10 alle 18 e domani dalle 9 alle 15. I funerali avranno luogo domani, alle 15.30, nella chiesa parrocchiale di San Giovanni ad Avezzano, con partenza dalla casa funeraria. Dopo il rito funebre, la salma giungerà nella chiesa di Leofreni (Rieti) per una santa benedizione alle 18 e a seguire ci sarà la sepoltura.
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