Addio Corridore, mago della carbonara

5 Giugno 2018

Si spegne a 81 anni il noto ristoratore sulla breccia per mezzo secolo, mito della goliardia aquilana. Funerali oggi a Pianola

L’AQUILA. Alzi la mano chi, almeno una volta nella vita, non è entrato nel suo locale, a Pianola. Generazioni e generazioni di signorotti, proprio come li apostrofava benevolmente lui, Mario, anfitrione instancabile tra cucina e sala e mago incontrastato della carbonara. Condita con generose colate di olio d’oliva, a ornare piatti mai tornati indietro vuoti.
Ora che Mario Corridore è partito per l’ultimo viaggio, a 81 anni, vinto dalla malattia, sembra di vederlo ancora coi suoi amati piatti in mano. E la presa forte del pollice per tenere ferma la bistecca «che sennò casca», come amava ripetere lui, che tra una portata e l’altra aveva creato un frasario specifico, entrato nel linguaggio quotidiano persino dei più giovani frequentatori del suo locale.
Ci si andava per mangiare anche a mezzanotte con la certezza di trovarlo lì, al suo posto. Con la domanda di sempre: «Che si prendete?». Pronto a semplificare anche l’ordinazione più complicata con la salomonica frase: «Carbonara pe’ ttutti, arroscto miscto pe’ tutti», mentre i clienti annaspavano nella scelta tra uno spaghetto e una mezza manica. «Spaghetti pe’ tutti». Ma ci si andava anche perché, nel regno di Mario, non mancavano mai la battuta, lo scherzo, insomma quel clima goliardico che tanto manca a una città cambiata. È cambiato anche il suo locale. Porta il suo nome, continua la tradizione, ma sotto un’altra gestione. Lo tenne a battesimo proprio Mario, prima di ritirarsi. Vinto soltanto dall’aggravarsi di una malattia che lo ha tolto all’affetto e alle cure dei fratelli e degli altri familiari.
Una vita per il lavoro. Dagli esordi nel negozio di alimentari a Santa Giusta, dove affettava a mano almeno due prosciutti al giorno, fino al suo regno, la trattoria, occupato per oltre 50 anni, insieme al fratello Beniamino. Una dedizione al lavoro che gli era valsa, nel 2014, il riconoscimento per i decani del commercio: l’aquila di diamante, che gli fu consegnata da 50&Più e Confcommercio. I signorotti di ieri e di oggi lo saluteranno alle 15,30 nella chiesa di Pianola.
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