Addio Mario, rugbista dal cuore d’oro

23 Gennaio 2019

Coscione, 22 anni, atleta del Paganica e dell’Aquila, stroncato dalla leucemia. È stato volontario nella Comunità 24 luglio

L’AQUILA. La comunità del rugby e quella del volontariato sono in lutto per la morte, a soli 22 anni, di Mario Coscione, giovane aquilano deceduto ieri all’ospedate di Pescara dove era in cura per una grave patologia. Il ragazzo era mediano di mischia del Paganica Rugby e si era fatto apprezzare per la sua attività di volontario nella Comunità 24 luglio anche nelle veste di operatore del servizio civile.
I funerali dovrebbero tenersi domani in un orario ancora da definire ma oggi ci sarà la camera ardente e una veglia presso il campo Iovenitti di Paganica.
Per via di questo gravissimo lutto, che lascia ancora tutti increduli, la formazione rossonera, che milita nel campionato di serie B, potrebbe non giocare la partita di domenica prossima a Napoli.
Tante società hanno manifestato il loro cordoglio alla famiglia a cominciare dall’Aquila Rugby dove in passato aveva militari. «Ci ha lasciato prematuramente presso l'Ospedale Santo Spirito di Pescara l'atleta delle giovanili neroverdi Mario Coscione. Con infinita tristezza l'Unione Rugby L'Aquila si stringe attorno alla famiglia per le più sentite condoglianze». Cordoglio, ovviamente, anche dal presidente del Paganica Antonio Rotellini come pure dall’Avezzano Rugby e dal Cus Catania. Mario lascia la mamma Stefania, il papà Enzo e la sorella Annalisa. «Muore giovane chi è caro agli dei», ha commentato amaramente il sindaco Pierluigi Biondi.
Il ragazzo era sotto cura per una leucemia da circa un anno e sembrava potercela fare con l’autotrapianto. Poi, però, le condizioni si sono improvvisamente complicate ed è stato il dramma. In tanti su facebook lo hanno omaggiato per le sue qualità. Una su tutte:«Sei stato un grande guerriero ora riposa in pace condoglianze alla famiglia», ha postato Annarita Ricciotti.
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