Addio padre Fabrizio, frate con le stellette

San Sisto piange la scomparsa del parroco (e cappellano militare del Nono alpini ) dopo una malattia fulminante
L’AQUILA. Amava L’Aquila («qui c’è tutto...tranne il mare», diceva spesso), e si è speso fino all’ultimo nella città che lo aveva accolto 5 anni fa, nel convento di San Giuliano, con l’incarico di parroco di San Sisto e amministratore di Santa Barbara, nonché, dalla scorsa estate, cappellano militare del 9° Reggimento Alpini. Una malattia fulminea e dal decorso rapido e letale si è portato via, due notti fa, padre Fabrizio Ciampicali, 59 anni, il frate con le stellette, che si è spento in ospedale dopo un ricovero. I funerali di padre Fabrizio saranno celebrati stamani alle 10,30, a San Sisto, dal cardinale arcivescovo Giuseppe Petrocchi. Il feretro partirà poi alla volta di Ladispoli (città d’origine) dove, prima della tumulazione, sarà omaggiato dai suoi cari. Tanti i messaggi di cordoglio anche via web. Eccone uno: «Padre Fabrizio silenziosamente ha dato la sua vita per salvare i bambini delle fogne di Bucarest. Grazie per tutto quello che hai donato».
CHI ERA. Nato a Roma il 17 aprile 1959 da Claudio e Augusta Rosati, dopo il Diploma magistrale è entrato nell’Ordine ricevendo il saio francescano a Fontecolombo il 23 settembre 1977 dal ministro provinciale padre Ludovico Marcelletti e il 17 settembre dell’anno seguente ha fatto la prima professione religiosa; quella solenne il 14 marzo 1982 nella chiesa di San Bonaventura a Frascati nelle mani del ministro generale padre John Vaughn; è stato ordinato diacono il 19 settembre 1982 nella Cattedrale di Frascati da monsignor Luigi Liverzani, terziario francescano, che lo ha ordinato anche sacerdote il 17 settembre dell’anno successivo. Al termine del ciclo istituzionale all’Antonianum di Roma ha proseguito gli studi alla Gregoriana e ha conseguito il grado di licenza in Sociologia; ha completato poi il dottorato all’Università Pontificia San Tommaso d’Aquino. Dopo gli anni della formazione iniziale, trascorsi all’Aracoeli (1978-1981) e a Frascati (1981-1983), padre Fabrizio è al Villaggio San Francesco ad Acilia come vicario parrocchiale e studente, poi a Nettuno dal 1987 al 1989 come guardiano ed economo; nel giugno di quell’anno chiede e ottiene di fare un’esperienza di servizio in una comunità per tossicodipendenti ed è di casa al seminario vescovile di Albano Laziale, dove fa le funzioni di Segretario al vescovo Dante Bernini. Nell’agosto 1993 è a San Leonardo da Portomaurizio ad Acilia come guardiano e parroco, fino al 1999; in quell’anno parte per un servizio pastorale in Romania in una casa famiglia della diocesi di Bucarest, dove rimane fino al 2005, quando è nominato guardiano, economo e vicario parrocchiale a Latina. Nel maggio 2007 riceve l’ufficio di assistente nazionale dell’Ordine francescano secolare e di presidente della conferenza degli assistenti nazionali Ofs. Dal 2008 al 2011 è guardiano nella parrocchia di San Gregorio VII a Roma; nel settembre 2011 è a Ponticelli e infine nel 2014 al convento di San Giuliano.
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