Addio Palumbo, batterista con la politica nel cuore

Celano, l’ex ferroviere aveva 68 anni: era stato l’anima del gruppo Mediterranea ispirato all’Orchestra di Arbore e con tour all’estero. Cordoglio di Rifondazione
CELANO. Celano piange la scomparsa di Silvio Palumbo, 68 anni, storico batterista e solista del noto gruppo musicale dei Mediterranea in voga negli anni Novanta. Il ferroviere in pensione con la passione per la musica avrebbe compiuto 69 anni il prossimo 31 dicembre.
Molto conosciuto e apprezzato in città, Palumbo si è spento ieri mattina nella sua casa di via Oreste Ranelletti a Celano: da anni il suo stato di salute era cagionevole. Oltre alla musica, il 68enne era appassionato anche di politica e fervido sostenitore della sinistra. Tra i tanti messaggi di cordoglio c’è anche quello degli esponenti della sezione locale di Rifondazione Comunista: «Silvio Palumbo è stato un vero e proprio pilastro del nostro partito», si legge nella nota. «Le compagne e i compagni della sezione di Celano esprimono vicinanza alla famiglia Palumbo per la scomparsa del caro compagno Silvio».
Palumbo ha mosso i primi passi sul pentagramma intorno ai 16 anni. Erano i colorati anni Sessanta quando Silvio e la sue percussioni entrarono a far parte del complesso, così si chiamava allora, degli Angeli selvaggi. Da qui approdò prima nel gruppo dei Clipper e poi negli storici Acquaforte. «Silvio era bravissimo anche a cantare, era la voce solista del gruppo», ricorda commosso l’amico d’infanzia e compagno di note Gianni Marianetti, «negli anni Novanta abbiamo fondato il gruppo dei Mediterranea, ispirato all’Orchestra italiana di Renzo Arbore. Sulle note delle canzoni italiane e napoletane ci siamo esibiti in tutta Italia e all’estero. Ricordo ancora i bei momenti trascorsi nella tournée tedesca». Silvio Palumbo viene ricordato da tutti come una persona estroversa dalla grande vena artistica. Lascia la moglie Germana, i figli Renato, Giovanni e Antonella. Non ci saranno funerali, domani, alle 15 si terrà una benedizione in forma strettamente privata al cimitero cittadino.
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