Addio pista ciclabile: ora spuntano anche sedie e tavoli dei bar

La denuncia: «Si pensa solo agli interessi dei commercianti» L’assessore Verdecchia: «Faremo le verifiche necessarie»
AVEZZANO. Se qualcuno nutriva ancora speranze sul ritorno della pista ciclabile in corso della Libertà, ci ha pensato il Comitato mobilità sostenibile marsicana a spegnere ogni entusiasmo. La denuncia, con tanto di foto allegata, arriva su Facebook: «La giunta Di Pangrazio», scrivono dall’associazione, «autorizza i bar su corso della Libertà a occupare con i loro dehor gli spazi della pista ciclabile che fino alla prima metà di dicembre 2022 veniva utilizzata dai ciclisti e dai disabili con le loro carrozzine». L’immagine, diventata virale sui social, ritrae appunto sedie e tavolini posizionati lungo la corsia rossa, fino a qualche mese fa riservata alle biciclette. «Ancora una volta», è il commento amaro degli ambientalisti, «gli interessi generali dei cittadini avezzanesi vengono sacrificati agli interessi privati delle attività commerciali». La notizia dei dehor sulla pista ciclabile sembra aver colto in contropiede anche il Comune: «Faremo tutte le verifiche necessarie», è il commento dell’assessore con delega al Suap, Roberto Verdecchia. Si tratterebbe di un caso atipico, non previsto dal nuovo regolamento sui dehor approvato dall’ultimo consiglio comunale: nel testo, infatti, non si fa alcun cenno a sedie e tavolini negli spazi della ciclabile. La pista era stata smantellata pochi giorni prima di Natale, per garantire - questa la motivazione ufficiale del Comune - l’avvio dei lavori per il passaggio dei cavi della fibra ottica. Il comitato per la mobilità sostenibile, guidato dal presidente Giuseppe Tempesta, sostiene invece che l’amministrazione comunale abbia deciso di cancellare la pista «dietro suggerimento dei commercianti», per «destinarla a parcheggio per auto». All’indomani della rimozione dei cordoli, l’assessore ai Lavori pubblici, Emilio Cipollone, aveva garantito il ritorno della ciclabile in corso della Libertà, indicando in «venti giorni» il tempo necessario per i lavori. Ma gli scavi per la fibra ottica sono stati completati nelle scorse settimane e ora sembra improbabile, se non impossibile, una nuova chiusura della corsia per consentire il passaggio delle bici. D’altronde, l’amministrazione comunale non ha mai accantonato il progetto di pedonalizzazione (completa o parziale) di corso della Libertà per favorirne il rilancio sotto il punto di vista commerciale. (l.p.)
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