Addio Vemati, bandiera rossoblù

6 Febbraio 2020

Si è spento in Toscana l’ex difensore tra i protagonisti negli anni ’60

L’AQUILA. L’Aquila calcio perde un altro fra i suoi protagonisti degli anni Sessanta. Si è spento nella sua Piombino (Livorno), Furio Vemati, 83 anni, difensore della squadra del presidente Euro Barattelli e dell’allenatore Arnaldo Leonzio. Una squadra rimasta nei cuori dei tifosi nonostante i risultati non di vertice. Vemati ha fatto parte della squadra rossoblù nei campionati 1961-1962, 1962-1963 e 1963-1964, chiusi con due decimi e un 14° posto nel girone C di Serie C. In quegli anni al Fattori c’era comunque grande entusiasmo e la qualità di quella squadra era molto più alta dei risultati raccolti. In campo c’erano giocatori come Claudio Nassi (futuro ds di Sampdoria e Fiorentina), Sergio Vatta (scopritore di talenti nel Torino), Piero Comisso, Francesco Ianni, Giampaolo Rossi, Luciano Corsinovi e l’indimenticato Guido Attardi, che successivamente avrà una carriera da allenatore di ottimo livello.
Vemati (fino a pochi mesi fa in ottima salute, poi si è dovuto arrendere alla leucemia) aveva cominciato a giocare a calcio nella sua Piombino, all’epoca di Ferruccio Valcareggi allenatore, subito dopo i fasti della B degni anni Cinquanta. La prima esperienza lontano da casa fu proprio quella aquilana. Dopo le tre stagioni in Abruzzo, passò per due stagioni al Lecce dove incrociò un giovanissimo Franco Causio. Quindi il rientro a casa, in D. Vemati era tornato all’Aquila in occasione di una rimpatriata fra vecchie glorie nel 1992, festeggiatissimo insieme con altre decine di ex che avevano fatto parte della storia rossoblù.