Adesivo selvaggio, la discoteca si difende

23 Ottobre 2016

Sterpetti (Teatro Torlonia): «Regalati ai clienti, siamo estranei». La polizia locale visiona i filmati

AVEZZANO. È polemica attorno agli adesivi di un locale che in pochi giorni sono finiti attaccati in mezza città, persino sul busto di Camillo Corradini di piazza Risorgimento.

Dopo le accuse del Comune e l’indagine avviata dalla polizia locale per risalire agli autori, i gestori del Teatro Torlonia, la discoteca che si trova di fronte all’omonima piazza, si difendono e offrono una loro versione dei fatti.

«Abbiamo un’azienda che si occupa della distribuzione di pubblicità per conto del locale», ha precisato Augusto Sterpetti, gestore del Teatro Torlonia, «abbiamo fatto delle serate durante le quali regalavamo questi adesivi. Purtroppo se degli ignoranti li hanno attaccati ovunque noi non possiamo farci nulla. Ci siamo limitati a distribuirli, fidandoci del buon senso delle persone. Purtroppo a causa di questi incivili ci è andato di mezzo anche il nome del nostro locale e questo ci dispiace moltissimo».

Gli adesivi sono stati affissi anche su abitazioni private o cabine telefoniche e per la distribuzione di energia elettrica. In municipio non l’hanno presa bene.

«Il piedistallo del monumento a Corradini è stato tappezzato, quindi deturpato da imbecilli in libera uscita», hanno commentato dal Comune, «un atto di vandalismo gratuito e inconcepibile, che dimostra non solo irriconoscenza nei confronti di un illustre avezzanese, tra gli artefici della ricostruzione della Marsica nel post terremoto del 1915, ma tanta tanta ignoranza e inciviltà. Gli agenti della polizia locale sono stati subito allertati e indagano sulla vicenda».

La polizia locale sta visionando anche le immagini delle telecamere in centro per risalire agli autori delle affissioni selvagge di adesivi. (e.b.)

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