«Adesso basta coi doppi incarichi nel centrodestra»
L’AQUILA. «Forza Italia rimane il primo partito di centrodestra, per questo deve avvertire il dovere della responsabilità e chiamare a raccolta tutte le anime che compongono la coalizione». Lo...
L’AQUILA. «Forza Italia rimane il primo partito di centrodestra, per questo deve avvertire il dovere della responsabilità e chiamare a raccolta tutte le anime che compongono la coalizione». Lo afferma il segretario regionale della Destra, Luigi D’Eramo. «Questa esigenza», dice.«emerge anche dagli interventi di Guido Liris e Roberto Santangelo che condivido. Urge allora una fase di confronto aperto, proprio in un momento in cui il centrodestra aquilano sembra non avere la determinazione a rialzarsi dopo la sconfitta alle regionali. Comprendo che annunciare il rinnovamento anagrafico di una comunità politica possa rappresentare la strada più semplice per tornare al centro del dibattito, ma non basta. Credo che il centrodestra sia stato un antesignano nel dare spazio ai giovani, fu un'intuizione grandiosa, ma dobbiamo fare meglio. Sono convinto della necessità che debba essere l'elettorato a scegliere la nuova classe dirigente, meglio ancora se composta da giovani ma in base a capacità, serietà e credibilità. A noi spetta il compito di non commettere l'errore di vantare il proprio dato anagrafico per autoproclamarsi come il nuovo. Dunque come ripartire? Separando l'attività partitica da quella istituzionale negli enti locali e non solo. Infatti sommare sulla stessa persona incarichi di partito e di rappresentanza istituzionale alimenta la sensazione che una formazione politica abbia solo una risorsa umana su cui puntare e non garantisce il giusto controllo reciproco».
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