«Adesso il Giro d’Italia torni ad Avezzano»

6 Maggio 2023

Il sogno è la crono del Fucino. Liris: «C’è l’impegno della Regione con gli organizzatori della corsa»

AVEZZANO. Ora il sogno è un altro: portare una tappa del Giro d’Italia 2024 ad Avezzano. Lo vogliono i cittadini e anche l’amministrazione comunale. Il senatore Guido Liris ha lasciato la città con una promessa: «Allacciare il dialogo con gli organizzatori di Rcs Sport per portare la corsa rosa ad Avezzano perché l’inaugurazione della statua deve essere un punto di partenza». La Regione Abruzzo cercherà di “capitalizzare” i buoni rapporti costruiti con Rcs negli ultimi anni. Rilancia anche l’associazione di piazza Cavour: «Il sogno di Taccone», ha detto il presidente Franco Casmirri, «era quello di organizzare una tappa a cronometro nella piana del Fucino e noi faremo di tutto per esaudire il suo desiderio». I primi contatti erano arrivati in occasione della riconsegna dei resti dell’opera agli artisti Bruno ed Eleonora Morelli, poco meno di due mesi fa. In quell’incontro con il senatore Liris e il sindaco Gianni Di Pangrazio era emersa la volontà unanime di riportare il Giro ad Avezzano a distanza di ventuno anni dall’ultima volta. Un primo contatto con gli organizzatori c’è già stato e non è escluso che nei prossimi giorni, con la carovana rosa in Abruzzo per la grande partenza di oggi del Giro numero 106, una delegazione marsicana possa riprendere il discorso. Sta di fatto che i tempi stringono, seppur manchi ancora molto alla presentazione del percorso 2024 (prevista a ottobre). L’obiettivo è quello di disputare una tappa a cronometro lungo il perimetro del vecchio lago del Fucino, l’ultimo desiderio espresso da Taccone prima di morire. Si tratterebbe di una prova per specialisti delle corse contro il tempo, con un chilometraggio monstre (forse eccessivo per il ciclismo moderno) e una vetrina globale per la piana del Fucino e i suoi prodotti tipici. Sarebbe, inoltre, anche un trampolino di lancio per il turismo della zona. Un evento che porterebbe enormi benefici a tutto il territorio marsicano. Ed è per questo che si cercherà di coinvolgere nel progetto altri comuni della Marsica, con un tavolo aperto a sindaci, sponsor e associazioni. Da anni il Giro d’Italia rappresenta ormai un volano per la crescita turistica ed economica: si stima, infatti, che nelle sole città tappa l’indotto superi il milione e mezzo di euro considerando le sole duemila persone della carovana al seguito della corsa. A cui vanno aggiunti, naturalmente, turisti e appassionati. (l.p.)
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