Adozione bloccata, mobilitazione sul web

11 Dicembre 2020

La proposta di allestire il presepe senza genitori raccoglie 70mila visualizzazioni e 1.500 mi piace 

AVEZZANO. L’odissea delle 36 famiglie, tra cui quella avezzanese di Lino Mascitti e Loredana Di Pizio, che, pur avendo da un anno completato l’iter adottivo di un bambino in Cina, non riescono a ottenere dalle autorità di quel Paese il visto per andare a riprenderlo, ha avuto una larga risonanza anche sui social, a conferma di quanto sentita sia la vicenda. Tra le ultime iniziative prese dalle famiglie interessate, per sbloccare la situazione, ci sono state due specifiche richieste al ministro degli Esteri Luigi Di Maio, perché prema sulla Cina affinché rispetti gli accordi bilaterali, e al ministro della Salute Roberto Speranza, perché esse vengano inserite, anche a loro spese, tra le categorie destinatarie dei primi vaccini che arriveranno in Italia, auspicando che ciò possa servire ad accelerare i tempi del rilascio dei visti da parte della Cina. A sostegno della lotta portata avanti da queste famiglie, che non sanno più a che santo votarsi, è intervenuto Arnaldo Funaro, molto attivo sui social, che sulla propria pagina Facebook ha postato: «Ci sono le famiglie tradizionali, quelle allargate e poi ci sono famiglie che proprio non riescono a formarsi. Sono le famiglie adottive così sole e abbandonate dalle Istituzioni che quando ne nasce una sembra un miracolo. Migliaia di bambini che anche questo Natale lo passeranno scartando regali che non potranno mai sostituire quello più importante: una mamma e un papà». Funaro ha proposto ai lettori di preparare un presepe senza genitori, mettendoci davanti un post-it con l’hashtag #nonènatalesenzafamiglia. In poche ore il post ha avuto 70mila visualizzazioni, 1.500 like, 431 condivisioni, mentre 200 persone hanno fatto il presepe. (n.m.)
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