Adsu nel caos, ecco la sentenza: l’ex direttrice torna al suo posto

22 Dicembre 2023

Per il giudice è illegittima la revoca dell’incarico a Di Salvatore da parte del consiglio d’amministrazione Il vicepresidente Pensa: «Ci opporremo al pronunciamento». E Il Partito democratico torna all’attacco

L’AQUILA. Ancora caos nell’Adsu dell’Aquila. Il giudice del lavoro dichiara «l’illegittimità del provvedimento di revoca» dell’incarico di direttrice a Paola Di Salvatore. E la sentenza condanna l’azienda per il diritto agli studi universitari anche n «a ripristinare la ricorrente nell’incarico» e «di pagarle l’eventuale differenza retributiva», insieme alle spese della lite.
Di Salvatore era subentrata nel ruolo di direttore dell’Adsu a Luca Valente, secondo la procedura dell’interscambio con la Regione, a marzo. Solo sei mesi dopo, il 25 settembre, era stata destituita dal consiglio d’amministrazione. dall’allora presidente dell'Adsu, Eliana Morgante, dimessasi il 10 novembre per candidarsi alle elezioni regionali di marzo 2024. Ad oggi, l’ente rimane ancora senza presidente, guidata dal vicepresidente Antonio Pensa. «Dal 4 dicembre, dopo mesi di inattività, l’Adsu ha un nuovo direttore, il dirigente Michele Suriani, il cui contatto è stato approvato all’unanimità dall’organo di indirizzo politico», fa sapere il vicepresidente Antonio Pensa, che guida l’Adsu dalle dimissioni della presidente Eliana Morgante. «L'Azienda valuterà ogni necessaria azione utile a opporsi al pronunciamento del giudice per difetti procedurali non condivisi dall’organo di indirizzo politico e, conseguentemente, a scongiurare il rischio di un ritorno dell’ex direttore», dice. «Faremo di tutto anche nell’accoglimento dell’appello dei dipendenti che, nelle ultime ore, terrorizzati dall’esito della sentenza sono tornati nell’incubo del recente passato, quando hanno dovuto vivere in un clima di timore e disagio lavorativo».
Secondo il segretario del Partito democratico dell’Aquila, Nello Avellani, questa confusione non è che «l’ennesimo capolavoro della ex presidente Morgante che, intanto, ha abbandonato la nave che affonda per candidarsi alle Regionali. L’Adsu è ormai allo sbando incapace di garantire alle studentesse e agli studenti il diritto al godimento delle borse di studio, alla mensa e al trasporto pubblico da e per il nuovo studentato, sciaguratamente dislocato a Cansatessa, lontano dal centro cittadino, privo di servizi e poco collegato. Un danno enorme per l’Università dell’Aquila che, per responsabilità politiche precise, sta perdendo attrattività, non essendo garantiti, per il tramite dell’Adsu, servizi essenziali per studentesse e studenti. Un fallimento della destra regionale, nel silenzio assordante del sindaco dell’Aquila e della sua giunta».
©RIPRODUZIONE RISERVATA