Adsu, prosegue la protesta I dipendenti: via il cda

5 Luglio 2014

L’AQUILA. Continua lo stato di agitazione del personale dell’Adsu, l’azienda per il diritto agli studi universitari. Da settimane i lavoratori chiedono lo scioglimento dell’attuale consiglio di...

L’AQUILA. Continua lo stato di agitazione del personale dell’Adsu, l’azienda per il diritto agli studi universitari. Da settimane i lavoratori chiedono lo scioglimento dell’attuale consiglio di amministrazione, accusato di aver creato «disorganizzazione all’interno dell’ente e incertezza riguardo alla catena di comando, con pesanti ripercussioni sull’efficacia delle azioni amministrative messe in atto e sui servizi erogati». La denuncia è del segretario della funzione pubblica Cgil Ferdinando Lattanzi: «La principale causa della situazione venutasi a creare e ormai perdurante da circa due anni», scrive Lattanzi, «è dovuta all’ostilità, apertamente manifestata in ripetute occasioni anche pubbliche, di alcuni componenti del cda nei confronti dell’unico dirigente dell’ente e della gran parte dei lavoratori ritenuti “fedeli” al dirigente stesso. Come riportato nei verbali redatti nel corso del tentativo di raffreddamento dei conflitti, il cda ha messo in atto, negli ultimi due anni, procedure ritenute illegittime dagli organi di controllo della Regione e dalla Corte Costituzionale che hanno posto l’Adsu nella condizione di criticità in cui attualmente si trova». La Cgil si rivolge quindi al presidente della giunta regionale Luciano D’Alfonso, chiedendo «di adottare i provvedimenti necessari nei confronti del cda, affinché si possano rimuovere le criticità che hanno portato alla proclamazione dello stato di agitazione». Del perdurare della protesta messa in atto dai dipendenti sono stati informati il prefetto, il presidente dell’Adsu, la Commissione di garanzia, il presidente della giunta regionale, l’assessore al diritto allo studio e i consiglieri regionali. La mobilitazione è scatta lo scorso 14 aprile, anche in seguito ai ritardi accumulati nel pagamento degli stipendi. (r.s.)

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