Aeroporto, il Comune caccia la XPress

22 Settembre 2018

Ente pronto a chiedere i danni. L’assessore Mannetti: «Trovata situazione di abbandono». Gestione a Centro turistico o Ama

L’AQUILA. Il Comune dell’Aquila ha revocato la concessione dell’aeroporto dei Parchi “Giuliana Tamburro” alla società Xpress. Lo ha reso noto l’assessore comunale ai Trasporti, Carla Mannetti, nel corso di una conferenza stampa. «Noi avevamo già contestato alla precedente amministrazione il modo in cui era stata gestita questa operazione», ha spiegato Mannetti nel corso dell’incontro con i giornalisti. «Tuttavia, subito dopo il nostro insediamento, a partire da settembre dello scorso anno, abbiamo cercato di avviare un dialogo con la Xpress “carte alla mano”. In particolare, abbiamo chiesto alla società una relazione sullo stato di attuazione del programma di intervento per l’annualità 2015-2016, ricevendo informazioni del tutto insufficienti. Da allora abbiamo avviato un monitoraggio costante e continuo sulla questione».
NESSUNA INERZIA. L’assessore ribadisce, dopo essere stata tirata in causa del consigliere comunale Giorgio De Matteis, «che non c’è stata alcuna inerzia da parte nostra. Nel giugno scorso è stato eseguito un sopralluogo sulla struttura», ha chiarito l’assessore, «e i nostri tecnici hanno riscontrato una situazione generale di abbandono: erba infestante, un veicolo antincendio abbandonato davanti all’hangar, locali vuoti. La revoca era un provvedimento dovuto e necessario». Alla conferenza stampa hanno partecipato le due figure che materialmente hanno seguito la vicenda, Domenico de Nardis e Fabrizio De Carolis, rispettivamente dirigente e funzionario del settore comunale della Rigenerazione urbana, la struttura all’interno della quale è collocato il sistema dei trasporti. Nel provvedimento di revoca, firmato da de Nardis, si legge, tra le altre cose, che il rapporto con la Xpress «partito da una concessione in vista dello sviluppo dello scalo, si è invece risolto in una assai limitata attività di custodia e di assistenza a pochi voli di aviazione generale».
DISCARICA ABUSIVA. Nell’atto, inoltre, viene richiamata la scoperta di una discarica abusiva nel sedime dell’aeroporto che ha sede nella frazione di Preturo, venuta alla luce in seguito a un intervento delle forze dell’ordine nell’ottobre 2014. Questa vicenda, sommata agli inadempimenti contestati con il provvedimento di revoca, hanno portato l’avvocato de Nardis a non escludere la possibilità che il Comune possa procedere con un’azione di risarcimento danni nei confronti della società. Per il futuro, l’assessore Mannetti ha detto che «stiamo parlando con Enac, l’Ente nazionale per l’aviazione civile. È infatti nostra intenzione far gestire temporaneamente lo scalo a una società partecipata, Centro turistico del Gran Sasso o Ama, in attesa di avviare un’altra procedura per la concessione definitiva. L’amministrazione comunale», ha aggiunto, «lavorerà nella direzione di svolgere e potenziare le attività realisticamente compatibili con una struttura come quella dell’Aeroporto dei Parchi, come la scuola di volo (già esistente negli anni scorso), la protezione civile e i voli turistici». Nel corso della conferenza il Comune ha reso nota la cronistoria dell’iter che ha portato alla revoca della concessione. Dalla diffida del 25 settembre del 2017, passando attraverso richieste di informazioni, repliche della società, riunioni, preavvisi di revoca/decadenza della concessione, visite ispettive e richieste all’Enac. Fino all’ultimo atto, quello della revoca firmato ieri.
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