«Affermazioni gravi, Costantini ora si scusi»

6 Febbraio 2015

Un giovane, Alessio Ciccone, ha inviato la seguente lettera a Carlo Costantini che ha parlato dell’Aquila come la zavorra d’Abruzzo: «Signor Carlo Costantini, a scriverle è un semplicissimo ragazzo...

Un giovane, Alessio Ciccone, ha inviato la seguente lettera a Carlo Costantini che ha parlato dell’Aquila come la zavorra d’Abruzzo: «Signor Carlo Costantini,

a scriverle è un semplicissimo ragazzo aquilano che fa parte della zavorra

aquilana. Io vorrei dirle che le sue affermazioni offendono un popolo che

con dignità ogni giorno cerca di riprendersi il proprio futuro, lavorando in

un contesto le assicuro difficile. Le sue

affermazioni offendono tutti, la invito a fare le scuse alla città intera

che ha avuto solo la sfortuna di subire una delle più brutte catastrofi che

la natura possa generare. Oggi lei attacca la nostra città, ma cosa ha fatto

negli anni in cui era consigliere regionale? Mi rendo conto che gli anni

passano e si finisce nel dimenticatoio, ma provare a far parlare di sé con

queste uscite è assurdo. Se la mia città oggi frena l’Abruzzo come dice

lei, qualcosa non ha funzionato proprio a partire dalla classe dirigente di

cui lei faceva parte. Ora la saluto, invitandola a non parlare in modo

offensivo di un popolo meraviglioso, il mio popolo. Approfitti di due, tre

giorni di riflettori, dopodiché torni al suo lavoro, il tempo passa per

tutti, e il suo tempo politico, oltre a essere stato infruttuoso, è finito».