Trasacco

Affetti, amici e “Gente di mare” per l’ultimo saluto a Giancarlo Tacchi

18 Gennaio 2026

Folla commossa per l’ultimo saluto all’ex attaccante che ha vestito anche la maglia del Pescara. Il brano iconico di Raf all’uscita della bara dalla basilica. Il parroco: «Ha incarnato i valori sani»

TRASACCO. La comunità trasaccana ha salutato ieri per l’ultima volta Giancarlo Tacchi. Una folla commossa ha riempito nel pomeriggio la basilica di San Cesidio, dove alle 15 si sono svolti i funerali dell’ex calciatore biancazzurro, scomparso a 68 anni dopo essere stato ricoverato nei giorni scorsi all’ospedale di Avezzano in seguito a un ictus. La chiesa era gremita di amici, familiari, sportivi e semplici cittadini che negli anni avevano imparato a conoscere e stimare Tacchi, diventato una presenza familiare e rispettata nella comunità marsicana. Accanto alla famiglia, in particolare al fratello Maurizio, anch’egli calciatore, c’erano tanti volti noti del mondo del calcio e numerosi tifosi del Pescara, che hanno voluto rendere omaggio a uno dei protagonisti della storia biancazzurra. A celebrare il rito funebre è stato don Francesco Grassi, che nell’omelia ha ricordato Tacchi non solo come uomo di sport, ma come persona capace di incarnare i valori più autentici del calcio. Una persona che vedeva lo sport non solo come competizione, ma anche rispetto, altruismo e lealtà. Un momento particolarmente toccante è stato quello finale, quando all'uscita della basilica sono risuonate le note dell’inno del Pescara, accolto da un lungo applauso, seguito dalla canzone “Gente di mare” di Raf.

Giancarlo Tacchi, ex attaccante e ala di grande talento, aveva vestito maglie importanti nel corso della sua carriera, giocando in Serie A con l’Avellino e in Serie B con Pescara, Genoa, Lecce, Padova, Arezzo e Foggia. Proprio con il Pescara aveva lasciato un segno profondo, collezionando oltre novanta presenze tra il 1982 e il 1985 e conquistando l’affetto della tifoseria per il suo spirito combattivo e generoso. Negli ultimi anni aveva scelto una vita più riservata, lontana dai riflettori, stabilendosi definitivamente a Trasacco, dove aveva trovato una dimensione familiare e tranquilla, senza mai recidere il legame con il calcio e con i suoi valori. Ieri la Marsica e il mondo dello sport lo hanno salutato con affetto e gratitudine. Trasacco ha accompagnato Giancarlo Tacchi nel suo ultimo viaggio come si fa con chi non è stato soltanto un grande atleta, ma anche un uomo capace di farsi voler bene.