Calcio serie B

Pescara, esplode la rabbia di Insigne: «Rigore inventato, meritiamo rispetto dagli arbitri»

4 Marzo 2026

Frosinone-Pescara 2-2. L’attaccante partenopeo si presenta davanti ai microfoni e accusa il direttore di gara per il penalty ai ciociari e l’espulsione di Altare. L’allenatore Gorgone: «Quanta rabbia, sarebbero stati tre punti meritatissimi»

FROSINONE. A fine gara Lorenzo Insigne si presenta scuro in volto  al microfono di Rete8: «Sì, c’è tanto amaro in bocca», dice Lorenzo, «tanta rabbia. Stavamo vincendo 2-0, non possiamo subire queste ingiustizie calcistiche».

Chiaro l’obiettivo delle sue accuse. «Ho rivisto insieme ai compagni il replay dell’azione del rigore, si vede che Altare tocca la palla, poi appoggia anche la mano sulla schiena dell’avversario, ma Altare gli ha tolto la palla, non puoi dare rigore. Non è la prima volta che succede, meritamo più rispetto. Grande merito ai miei compagni, hanno giocato una gara stupenda: il Pescara non meritava un finale del genere».

E adesso? «Ora dobbiamo rimboccarci le maniche e ripartire, domenica avremo il Bari in casa. Dobbiamo trasformare la rabbia in energia, i due punti in più oggi avrebbero fatto la diffierenza in classifica, peccato. Ci alleniamo tanto in settimana, stiamo bene e lo dimostriamo in partita, ma stiamo qui a parlare di un episodio discutibile che ci ha tolto una vittoria sacrosanta».

Insigne come sta? «Io sto bene, la decisione di non giocare è stata presa assieme al mister e allo staff. Abbiamo tre partite in una settimana, possono essere tante ed è giusto gestire al meglio le forze. Diciamo che la scelta di restare in panchina è stata solo prevenzione.  Io sto bene e penso già alla partita contro il Bari».

Capitolo salvezza? «Pensiamo al Bari, sfida delicata contro una squadra che è in basso come noi. Cercheremo di sfruttare il fattore campo, con i nostri tifosi abbiamo un’arma in più. Nonostante siamo ultimi ci seguono e ci incitano alla grande: ora tocca a noi dare le risposte giuste in campo, dobbiamo recuperare le energie fisiche e psicologiche. Siamo incazzati, perdonatemi in termine, ma questa è proprio una ingiustizia. Adesso dobbiamo avere la forza di voltare pagina e guardare ai prossimi impegni».

L’allenatore Giorgio Gorgone non si dà pace: «Mancava un minuto e mezzo, era praticamente fatta: invece no, prendiamo gol e perdiamo due punti per strada. C’è tanta rabbia, la vittoria sarebbe stata  meritatissima. Non condivido nè il rigore e nè l’espulsione. Abbiamo fatto una grande partita, abbiamo dato l’anima sul terreno di gioco. Sarebbe stato un grande colpo, un vero peccato. Adesso però guardiamo avanti. Sì, avremmo potuto chiuderla prima, vero, siamo stati spuntati nel secondo tempo, non abbiamo concluso benisimo, dobbiamo migliorare in questo. Abbiamo avuto le occasioni per concretizzare, ma non siamo stati bravi a realizzare altri gol. Mi tengo la prestazione, una grande prova che è la base per ripartire. Ho visto una squadra arrabbiata, tosta, con densità e qualità. Purtroppo siamo in una fase in cui non possiamo sbagliare una mossa, dobbiamo fare punti e basta. Vedo una squadra che ha sangue negli occhi, mi piace. Continuiamo a crederci»