Brocco rilancia il Roseto basket: “Speriamo nel ripescaggio”

Il presidente del Consorzio le Quote torna a parlare dopo la retrocessione in B: «Questa stagione è stata un dispiacere, pronti a ripartire con determinazione». (Nella foto, Fabio Brocco)
ROSETO. Dopo la retrocessione in serie B, la Pallacanestro Roseto ha scelto di guardare avanti riportando in panchina Franco Gramenzi, l'allenatore della promozione in A2. Il presidente del Consorzio Le Quote Fabio Brocco, ripercorre gli ultimi mesi e chiarisce alcune vicende che hanno fatto discutere, indicando la direzione del nuovo progetto biancazzurro.
Presidente, partiamo dalla stagione appena conclusa.
«Siamo profondamente dispiaciuti per il ritorno in Serie B. Vorrei però correggere una convinzione diffusa: non è vero che io abbia voluto smantellare il gruppo che aveva conquistato la promozione, la mia idea era proprio l’opposta, ma all’interno della gestione del club esistevano valutazioni differenti, tutte legittime. Purtroppo quell’idea è naufragata in un’estate molto complessa. Abbiamo comunque mantenuto il principio che ci accompagna dal 2020: all’allenatore spetta sempre l’ultima parola sulle scelte tecniche e il Consorzio si adopera per fornire le risorse necessarie».
Quel non rinnovo con Gramenzi è stato sulla bocca di tutti. Cosa non ha funzionato?
«Col senno di poi sarebbe stato opportuno comunicare meglio e più rapidamente alcune decisioni. Siamo arrivati al termine di quella stagione con troppe questioni ancora aperte e questo ha generato incertezze. Ora però conta il presente, che dice che Franco Gramenzi è tornato ed è il punto di riferimento del nuovo progetto».
Molti tifosi le attribuiscono un ruolo decisivo nelle scelte sportive.
«La realtà è diversa. Il mio compito riguarda sostenibilità economica, contratti e budget. Da appassionato ho espresso opinioni ma sempre rispettando il lavoro dell’area tecnica. Basta guardare i fatti: molti dei giocatori che avrei tenuto sono andati via».
Che significato ha il ritorno di Gramenzi?
«Significa riannodare i fili di un percorso che aveva dato risultati straordinari. Con lui condividiamo una visione precisa della pallacanestro e della crescita del club. Il suo ritorno restituisce identità, programmazione e fiducia».
Se si aprisse la possibilità di un ripescaggio in A2, Roseto sarebbe interessata?
«Certamente sì. Se ci ripescassero ci interesserebbe partecipare all’A2. Porteremmo comunque in campo una squadra commisurata al livello di coinvolgimento e interesse attuale da parte degli sponsor e degli operatori economici rosetani. La sostenibilità rimane un principio fondamentale».
Nella scorsa stagione la chiusura dei canali social ha fatto tanto discutere.
«È stata una decisione sofferta ma necessaria. I profili ufficiali erano diventati il contenitore di insulti, accuse infondate e talvolta persino istigazioni alla violenza. Abbiamo ritenuto doveroso tutelare giocatori, collaboratori e tesserati. Il confronto è sempre ben accetto, ma nel rispetto delle persone».
Si è tanto parlato anche di allontanamenti eccellenti.
«Non c’è stato alcun allontanamento. Marco Verrigni aveva espresso il desiderio di svolgere un ruolo diverso e lo abbiamo assecondato arrivando alla fine naturale del contratto, Ernesto Ciafardoni ha concluso un incarico che, come previsto dallo statuto, non è permanente. Si tratta di normali avvicendamenti che avvengono in qualsiasi organizzazione».
Capitolo Consorzio Le Quote, il numero dei consorziati è in forte calo. Come giudica la situazione?
«Fare basket è una passione straordinaria ma richiede investimenti importanti. Purtroppo già dalla primavera del 2025 abbiamo registrato una significativa riduzione delle sponsorizzazioni, soprattutto da parte di aziende legate all'edilizia. Questo ha aumentato gli sforzi di chi è rimasto. Nell’ultimo anno poi, Liofilchem ha sostenuto il progetto con una cifra senza precedenti per questa città: non è bastato a evitare la retrocessione, ma non ci sono rimorsi, abbiamo dato tutto quello che potevamo. Voglio comunque ringraziare le altre aziende del Consorzio e tutti gli sponsor che ci sono stati vicini».
Quali saranno gli obiettivi del nuovo corso?
«Vogliamo costruire una società più sostenibile, rafforzare il legame con il territorio e sviluppare nuovamente la collaborazione con la Roseto Basket Academy. Le vittorie e le sconfitte fanno parte dello sport, l'importante è imparare dagli errori e ripartire con determinazione. È quello che stiamo facendo e sono convinto che sia la strada giusta per il futuro della Pallacanestro Roseto».

