Affidamento per la riserva, perplessità dalla minoranza
RAIANO. La riserva di Raiano finisce sotto la lente di ingrandimento della minoranza in Comune. I consiglieri Innocenzo Pizzica, Giannenrico Zepponi e Antonio Di Berardino non gradiscono l’affidament...
RAIANO. La riserva di Raiano finisce sotto la lente di ingrandimento della minoranza in Comune. I consiglieri Innocenzo Pizzica, Giannenrico Zepponi e Antonio Di Berardino non gradiscono l’affidamento diretto a una ditta del Chietino, incaricata di redigere il nuovo Piano di assetto naturalistico (Pan). Secondo la minoranza, l’affidamento diretto sotto la soglia minima dei 40mila euro non solleva l’amministrazione comunale da una serie di responsabilità. «Non esprimiamo dubbi sul soggetto incaricato, cosa che non ci compete, ma riteniamo doveroso sottolineare che l’affidamento diretto per incarico sotto la soglia comunitaria dei 40.000 euro, non esclude la possibilità di ricorrere a procedure di informazione pubblica tesa a raccogliere manifestazioni di interesse», intervengono i tre consiglieri, «può darsi che così facendo qualche competenza professionale potremmo trovarla anche a Raiano, o comunque in Valle Peligna, considerato che, a parole, tutti ci erigiamo a difensori di essa e peroriamo interventi per farla uscire dalla crisi e dall’abbandono in cui versa». Da qui un appello a cessarla con questo modo di procedere. «Constatiamo che, per quanto attiene gli affidamenti diretti, l’amministrazione comunale non è nuova a tali procedure, ma è ora di dire basta», aggiungono i consiglieri. Secondo la minoranza, la riserva va gestita con una maggiore partecipazione del consiglio comunale: «Si rafforza in noi la convinzione che nella gestione della riserva qualcosa non convinca, abbiamo l’impressione che il Comune di Raiano da ente gestore sia diventato ente esecutore di volontà altrui, che tutto si svolga senza nessun reale coinvolgimento del consiglio comunale, dei consiglieri di maggioranza e minoranza». (f.p.)
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