Affidato il museo della Perdonanza
Impresa romana si aggiudica la procedura per la realizzazione in via Sassa
L’AQUILA. È stata aggiudicata, ieri, con una determina dirigenziale da parte del Comune, la procedura negoziata per l’affidamento della realizzazione del museo interattivo della Perdonanza, all’impresa “Consorzio stabile Quattroemme” con sede legale a Roma. Un passo importante verso la realizzazione del museo che sorgerà in via Sassa e che vuol essere un percorso strettamente legato ai luoghi di Celestino e alla sua storia, attraverso un linguaggio contemporaneo.
La proposta era stata inserita all’interno delle iniziative per valorizzare la Perdonanza come patrimonio immateriale dell’Unesco. La spesa complessiva dell’intervento ammonta a circa un milione di euro, i fondi sono stati individuati tramite una richiesta di finanziamento del fondo complementare del Pnrr. A fine 2021 l’incarico per la redazione dello studio di fattibilità tecnica ed economica è stato affidato all’architetto Giuseppe Cimmino. Nel marzo scorso la giunta ha approvato il progetto di fattibilità e, a fine aprile, sempre all’architetto Cimmino, è stato dato l’incarico per fare il progetto definitivo, consegnato al Comune il 16 giugno con allegati i pareri positivi di Asl e Soprintendenza.
Il museo dovrebbe essere composto da sette stanze, una nell’altra, allestite tramite una ricerca materica e morfologica ispirata alla vita del Papa. La prima sala sarà dedicata alla figura di Celestino V con la proiezione di un cortometraggio che cala il visitatore nell’atmosfera del Duecento. La seconda sarà dedicata all’immersione nel corteo della Perdonanza, con l’esposizione dei costumi originali, e i documenti sulla festa e gli spettacoli che accompagnano l’apertura della Porta Santa. Negli ultimi due ambienti, l’attenzione è incentrata sulla costruzione della storia della Perdonanza patrimonio immateriale Unesco e del fuoco del Morrone, attraverso una parte multimediale e uno schermo interattivo dove si potrà approfondire anche il significato della Bolla del Perdono. Il museo si conclude con una stanza dedicata al merchandising, con prodotti di artisti e artigiani locali. (m.c.)

