Affitti arretrati, chiusa l’Officina dei sapori

14 Luglio 2017

Pellegrino (Fiesa) è ottimista: «Vicina l’intesa con il Comune per porre fine al contenzioso»

SULMONA. È chiuso da metà giugno il Cescot, sede di tanti corsi per barman, pasticceri, pizzaioli, macellai. Il centro studi che fa capo alla Confesercenti ha chiuso i battenti in attesa della conclusione del contenzioso col Comune, in via di risoluzione. Già a settembre dell'anno scorso il rischio trasloco dei corsi sembrava sempre più concreto, poi la decisione di attendere per trovare una soluzione. Il caso dei canoni non pagati per l’uso della struttura di via Marcante di proprietà del Comune inizia nove anni fa, dopo l'avvio di lavori straordinari sulla sede pagati dal Cescot. Circa 64mila euro di interventi, che il Comune riconosce in poco meno di 20mila in base all’ultima perizia di palazzo San Francesco. Fatto il dovuto storno e aggiunti i canoni pregressi, 500 euro per il primo anno (il 2008) e mille per i successivi nove, il debito che gli uffici comunali rivendicano ammonta a circa 85mila euro. «Col Comune è stato trovato un accordo», spiega Angelo Pellegrino, già direttore del Centro studi, e ora alla guida della Fiesa regionale, «noi pagheremo tutto e siamo pronti alla soluzione. Ora attendiamo che ci si venga incontro, magari con una rateizzazione». Intanto, il contratto è scaduto a dicembre e nel frattempo la manutenzione ordinaria è stata sospesa sulla struttura, che comincia ad accusare gli anni. «Non parlerei al momento di perdita o di sottrazione dal momento che tutto è in stand by in attesa del rinnovo delle cariche nella Confesercenti», spiega Pellegrino, «tutto è ancora da definire, ma contiamo come Fiesa regionale di presentare un progetto per riprendere le attività magari a settembre. Non siamo mai venuti meno ai nostri compiti e su tutti i grandi temi della Valle Peligna abbiamo preso parte ai singoli tavoli, anche recentemente. E’ stato dimostrato che almeno l’80% dei giovani che ha frequentato corsi Cescot veniva immediatamente inserito nella realtà lavorativa». L'Officina dei sapori, o Scuola dei maestri del gusto, è nata nel 2007 da un'idea della Confesercenti, in collaborazione con il Cescot. Da allora sono stati formati decine di panificatori, macellai, pasticceri, pizzaioli, barman, gelatai e sommelier. La struttura di 600 metri quadri, unica nel suo genere nel centro sud, è dotata di diversi laboratori, aule e spazi comuni, per 90 allievi al giorno. I corsi forniscono competenze sulla gestione di impresa, la tutela della salute e la sicurezza per cui sono previste attività formative. (f.p.)
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