Affitti, in arrivo la stangata-bis: 5mila euro in unica soluzione

L’allarme lanciato dal consigliere De Santis riguarda i canoni di compartecipazione per i residenti È stata chiesta la convocazione immediata della commissione comunale di Garanzia e controllo
L’AQUILA. Dopo le maxi-bollette di conguaglio per i consumi del periodo tra il 2014 e il 2015, nei giorni scorsi un’altra “mazzata” è piombata su abitanti ed ex abitanti del Progetto Case: i solleciti di pagamento per i canoni di affitto, riferiti agli anni 2018/19/20. Fatture che, in alcuni casi, superano anche i 5mila euro. A denunciare la situazione è Lelio De Santis, capogruppo in consiglio comunale di Cambiare Insieme-Italia dei Valori, che intende chiedere la convocazione urgente della Commissione di controllo.
IL NUOVO FRONTE. «Progetto Case e Map negli ultimi anni fanno acqua da tutti i lati, dalla manutenzione alla riscossione delle utenze», dice De Santis. «Per anni ho richiamato l’attenzione della giunta comunale a porre rimedio a una gestione improvvisata, ma invano, e oggi la barca rischia di affondare, con grave rischio per la tenuta del bilancio comunale. Dopo anni di silenzio, sono state inviate bollette salate da pagare in un’unica soluzione entro il 31 agosto e riferite ai conguagli 2014-2015. In questi giorni sono stati inviati solleciti di pagamento per i canoni di affitto, riferiti agli anni 2018/19/20, anche di 5.000 euro da pagare in un’unica soluzione entro il 31 agosto». Una situazione assurda secondo il capogruppo che prosegue: «Siamo veramente alla provocazione: la giunta e gli uffici hanno dormito per anni e ora si svegliano e intendono mettere sul lastrico famiglie spesso indigenti con la richiesta di somme esorbitanti da versare in un solo colpo. Le famiglie coinvolte forse debbono andare a rubare per pagare gli affitti?». Secondo De Santis, infatti, «le utenze e i canoni vanno pagati da tutti, ma bisogna mettere in condizione gli inquilini di pagare periodicamente e non metterli all’angolo con i salassi finanziari, causati dai ritardi ingiustificati del Comune. Mentre invito la giunta comunale a provvedere alla rateizzazione delle somme dovute per il gas da riscaldamento e per i canoni di affitto», conclude, «ho provveduto a chiedere con urgenza la convocazione della Commissione comunale di controllo per esaminare un problema così scottante e per proporre soluzioni responsabili e concrete a tutela del dovere del Comune e dei diritti degli inquilini».
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