Affitti passivi alle stelle Provincia corre ai ripari

18 Luglio 2016

L’ente sta valutando una serie di alternative per la riduzione dei costi Tra le proposte avanzate l’uso di palazzo Betti e dell’ex Reiss Romoli

L’AQUILA. Sono tanti i soldi che gli enti locali spendono per i cosiddetti affitti passivi pagati a privati. Ciò dipende del fatto che gli uffici sono dislocati in più sedi e non vi sono spazi dove concentrare tutto. Tutti guai causati, ovviamente, dal sisma. La Provincia si è posta il problema di limitare i costi degli affitti che, sommando tutto, ammontano a poco meno di due milioni. Gli uffici di questo ente sono dislocati ovunque nel capoluogo di regione. La Biblioteca provinciale, per esempio, si trova al nucleo industriale di Bazzano al costo di 168mila euro annui più Iva. L’ufficio scolastico provinciale si trova in via Carabba, nel palazzo Emerald, al prezzo di 64mila euro. L’ufficio scolastico regionale ha sede in via Nurzia e l’affitto è di 90mila euro annui. Ci sono poi altri uffici, sempre in via Rocco Carabba, per i quali l’affitto annuo è veramente pesante: 432mila euro. Costano pure molto l’autoparco e altri uffici che si trovano negli spazi messi a disposizione dai “Platani” nel nucleo industriale di Bazzano. Gli uffici centrali in via Monte Cagno costano annualmente circa 200mila euro Iva compresa. Una notazione va ribadita: gli uffici hanno tra loro distanze superiori a 12 chilometri cosa che crea difficoltà di operatività e disagi tra gli utenti e, se vogliamo, agli stessi dipendenti dell’ente.

Pochi mesi fa la Provincia, sulla scorta delle suddette valutazioni, nell’ottica «della razionalizzazione e riduzione della spesa pubblica» ha pubblicato un avviso esplorativo con priorità per reperire una sede per i servizi delle politiche del lavoro e Centro per l’impiego. Il bando è stato chiuso da tempo e, secondo quanto si è appreso, sono diverse le proposte arrivate da più parti.

Una di queste è giunta dall’immobiliarista Sergio Adriani e la sua offerta contempla l’uso di palazzo Betti, molto noto agli aquilani, in quanto si trova in centro storico, in piazza Duomo, e molti lo ricordano come sede del Banco di Roma. L’offerta prevede anche l’uso dell’ex Reiss Romoli, complesso che molti politici individuano come soluzione per i problemi di varie istituzioni, come e ebbe a dire lo stesso vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli, ma di fatto è inutilizzato ormai da qualche anno. Nella proposta palazzo Betti viene indicato come possibile sede di presidenza e del Centro per l’impiego con la sala dell’ex banca che potrebbe essere utilizzato come front office.

Palazzo Betti, uno splendido edificio storico, viene caldeggiato anche per la vicinanza ad altre sedi istituzionali quali Regione e Comune.

All’ex Reiss Romoli, visti gli spazi immensi per questa offerta, (24mila complessivi) con palazzi collegati tra di loro, potrebbero andare tutti gli uffici dell’ente che ha una buona localizzazione: vicina all’autostrada per chi viene da Avezzano e non lontana dalla stazione ferroviaria per chi arriva in treno da Sulmona oltre a essere un punto di transito frequente con sosta per gli autobus urbani ed extraurbani e con spazi per i parcheggi.

L’affitto complessivo sarebbe di 750mila euro annui (di cui 500 per l’ex Reiss Romoli per 7mila metri quadri) ma con questa somma si dimezzerebbe la spesa degli affitti per l’ente. Al vaglio, va precisato, ci sono anche altre proposte che sono state al vaglio della commissione formata da tre persone che ha effettuato anche dei sopralluoghi. In tempi brevi si conosceranno gli esiti delle valutazioni.

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