Afghanistan, oblio su donne e bimbi

Il futuro dei più deboli nell’incontro organizzato dalle associazioni a Casa Onna
L’AQUILA. “Donne e Bambini nell’Afghanistan di oggi: quale futuro?” è stato il tema dell’incontro che si è svolto a Casa Onna organizzato da Onna Onlus, Pro loco e Centro anziani. Dopo un filmato introduttivo e il saluto di Margherita Nardecchia Marzolo, presidente della Onna Onlus, ci sono stati gli interventi di Fabrizia Aquilio, assessore comunale dell’Aquila; dell’avvocato Simona Giannangeli, legale del centro antiviolenza; di Marzia Masiello di Aibi (Amici dei bambini); di Gianni Pappalepore, presidente Casa del volontariato; della parlamentare Stefania Pezzopane e di Concetta Trecco, coordinatrice Casa del volontariato.
«Quello che è successo in Afghanistan», denunciano da Aibi, «è, purtroppo, ben noto. Sono passati ormai più di due mesi da quando l’ultimo aereo dell’aviazione degli Stati uniti ha lasciato il Paese, ponendo fine ai giorni delle drammatiche immagini della folla accalcata intorno all’aeroporto, dei bambini passati ai soldati al di sopra del filo spinato, degli sforzi inutilmente assurdi di rimanere aggrappati alle ruote di un aereo ormai decollato. Questo, come detto, è il passato. Del presente, poco è dato sapere o, forse, poco pare interessare, data la scarsità di spazio che siti e giornali danno alle vicende afghane. Ma ciò che di più incerto e indefinito rimane è il futuro, quello che succederà nei mesi e negli anni a venire». (g.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

