Afm e Cri assistono 500 famiglie in difficoltà

10 Novembre 2020

Azienda e volontari: «La consegna di farmaci a domicilio non si è mai fermata, percorsi 2.200 km»

l’AQUILA. «Il servizio di consegna dei farmaci a domicilio, istituito l’11 marzo scorso a seguito dell’emergenza connessa alla diffusione del Covid-19 su atto di indirizzo della giunta comunale non è mai stato interrotto». Lo precisano in una nota il sindaco Pierluigi Biondi e l’amministratore unico dell’Azienda farmaceutica municipalizzata dell’Aquila (Afm), Alessandra Santangelo.
L’Afm spa risponde tutti i giorni dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 12 al numero di telefono dedicato 0862.1822777 e la consegna viene effettuata dal personale volontario della Croce rossa il lunedì, mercoledì e venerdì, ricorda ancora la nota. «Ringraziamo il presidente provinciale Marco Antonucci e tutto il Comitato dell’Aquila della Cri con i suoi preparatissimi volontari per lo sforzo logistico profuso ininterrottamente da marzo», sottolineano Biondi e Santangelo, aggiungendo: «Il servizio di consegna è garantito alle fasce della popolazione aquilana più fragili in quanto più esposte ai possibili esiti negativi di un contagio da Covid-19 come da indirizzo della giunta comunale». Dunque persone anziane (ultrasettantacinquenni che vivono sole) e persone con patologie croniche (ultrasessantacinquenni che vivono sole). L’Afm, oltre a recepire queste indicazioni, «ha anche ampliato la platea dei soggetti che sono raggiunti dalla consegna a domicilio dei farmaci», ricorda l’Azienda, «includendo tutti quelli posti in isolamento domiciliare o quarantena a causa del Covid-19». Il Comitato Cri dell’Aquila, con i suoi volontari, da oltre 8 mesi assiste le persone sia in quarantena fiduciaria e sia positive con obbligo di non lasciare la propria dimora. «Attraverso la convenzione con l’Afm ad oggi sono stati assistiti oltre 200 nuclei e percorsi oltre 2.200 chilometri, anche con mezzi messi a disposizione dal Comitato nazionale Cri», conclude la nota. «Siamo a supporto di enti e istituzioni con una sala operativa attiva H12 e continuiamo a offrire servizi in aiuto a quelle fasce della popolazione cosiddette “vulnerabili”: oggi assistiamo 500 nuclei familiari e oltre 1.500 persone segnalate anche dai Servizi sociali del Comune», dichiara il presidente di Cri L’Aquila Marco Antonucci.
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