Agente positivo al Covid Chiudono gli uffici Polfer

L’uomo risiede a Tagliacozzo: ha sintomi lievi. In quarantena familiari e colleghi Sanificazione nei locali della stazione. Un nuovo caso registrato alla LFoundry
AVEZZANO. Scatta la chiusura immediata per la sede della polizia ferroviaria di Avezzano dopo la positività al Covid19 di un agente in servizio. L’ufficio Polfer ha sede in piazza Matteotti, in uno dei locali della stazione. Il provvedimento è arrivato a seguito dell’esito positivo del tampone a cui si era sottoposto uno dei funzionari, residente a Tagliacozzo. La postazione è stata subito chiusa per consentire le operazioni di sanificazione dei locali, mentre gli agenti entrati in contatto con il collega contagiato si trovano tutti in isolamento domiciliare sottoposti al monitoraggio della Asl. Non è ancora chiaro quando l’ufficio riaprirà i battenti. Nei giorni scorsi l’agente Polfer di Tagliacozzo si era sottoposto al test per il Covid19 dopo aver manifestato qualche linea di febbre. Al momento, l’uomo presenta sintomi lievi che non hanno reso necessario il ricovero in ospedale e si trova in isolamento domiciliare monitorato dal personale medico della Asl. Inoltre, come da prassi, il Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria locale ha già provveduto a tracciare i contatti più stretti e le frequentazioni più prossime che sono stati sottoposti al monitoraggio delle autorità sanitarie. Si tratta del secondo caso di Covid19 riscontrato in pochi giorni nel territorio di Tagliacozzo. Il contagio dell’agente non è, però, collegato al caso di tre giorni fa che aveva fatto scattare la chiusura di un supermercato dopo la positività di una dipendente. Anche in questo caso l’attività commerciale è stata chiusa per consentire la sanificazione dei locali e sottoporre tutto il personale a tampone e test sierologico in via precauzionale.
Apprensione anche allo stabilimento L-Foundry di Avezzano dopo un contagio da Covid19 riscontrato tra i dipendenti. Pure in questo caso è scattata la ricostruzione della rete dei contatti. Da inizio pandemia sono oltre 190 i casi di coronavirus registrati nella Marsica.
Occhi puntati, al momento, sul piccolo focolaio scoppiato a Celano che in pochi giorni ha fatto salire l’asticella dei contagi. I casi sono quasi tutti collegati a due giovanissimi del posto risultati positivi dopo una vacanza estiva in Sardegna. Ieri il sindaco Settimio Santilli ha annunciato la guarigione di due cittadini che fa scendere a 20 il numero delle persone ancora positive. Oltre al caso di Tagliaccozzo, la Marsica nella giornata di ieri ha fatto registrare anche un contagio a Carsoli.
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