Agenti di polizia penitenziaria sull’attenti per l’addio a Mario

26 Maggio 2015

SCURCOLA MARSICANA. Una folla di persone ha partecipato ieri al funerale di Mario D’Ascenzo, l’agente di polizia penitenziaria, morto a soli 45 anni, per un arresto cardiaco. Con una cerimonia...

SCURCOLA MARSICANA. Una folla di persone ha partecipato ieri al funerale di Mario D’Ascenzo, l’agente di polizia penitenziaria, morto a soli 45 anni, per un arresto cardiaco. Con una cerimonia commovente, a cui hanno partecipato i colleghi delle carceri dell’Aquila e di Avezzano, i compaesani della frazione di Cappelle, dove viveva con la famiglia, e quelli di Cappadocia, paese d’origine, hanno salutato per l’ultima volta il loro amico. «Quando la mattina ti incontravo» ha detto il direttore del carcere Giuseppe Mario Silla dall’altare, «mi dicevi: capo, tranquillo, sta tutto a posto. Sarà dura non averti più. Eri un uomo straordinario e il fatto che ci sia oggi, in questa chiesa, tutta questa gente lo dimostra». «Il tuo stile di vita sano, la tua correttezza» ha detto una collega, «nulla poteva far presagire la tua prematura scomparsa. Quest’esperienza, affinché tu continui a vivere in noi, deve insegnarci che ogni volta che rientriamo a casa la sera, dobbiamo abbracciare, accarezzare es essere buoni con i nostri figli, con i nostri compagni o con i nostri fidanzati. Perché tu eri un uomo buono e innamorato della tua famiglia». Alla fine agenti sull’attenti e un lungo applauso. (m.t.)

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