Aggredisce l’ex moglie e finisce in carcere

L’uomo era affidato in prova al servizio sociale, nella spedizione punitiva coinvolti alcuni suoi amici
AVEZZANO. Era in prova ai servizi sociali ma ciò non gli ha impedito di raggiungere, in compagnia di altre persone, l’ ex moglie a casa per poi aggredirla e minacciarla di morte. Per questo motivo l’uomo è stato arrestato. In carcere, su disposizione del tribunale di sorveglianza, è finito Orlando Morelli, di Avezzano. Ieri mattina, alle prime luci del giorno, l’uomo è stato fermato dagli agenti della squadra Anticrimine del commissariato di Avezzano, coadiuvati da equipaggi della volante, che hanno eseguito il provvedimento di carcerazione emesso dal magistrato dell'ufficio di Sorveglianza dell’Aquila. L'uomo, appartenente alla locale comunità rom, si trovava sottoposto all’affidamento in prova al servizio sociale, quale misura alternativa alla detenzione. Il provvedimento restrittivo si è reso necessario a seguito delle indagini avviate dagli agenti dell’Anticrimine che avevano raccolto la denuncia dell’ex moglie dell’uomo dal quale è legalmente separata. Alcune sere fa, l’equipaggio della volante era intervenuto nella zona sud della città per la segnalazione della presenza in strada di diverse persone che discutevano animatamente. Qualche giorno dopo, la donna si è presentata in commissariato per presentare una denuncia, raccontando che l’ex marito l’aveva raggiunta, di sera, in compagnia di altre persone, nella sua abitazione, bussando insistentemente alla porta. In quella circostanza, secondo il racconto dell’ ex moglie, per futili motivi tutti i presenti avevano iniziato ad aggredirla verbalmente, a ingiuriarla e a minacciarla di morte. Addirittura uno di loro era arrivato a schiaffeggiarla. L’accaduto è stato riferito all’autorità giudiziaria e al tribunale di Sorveglianza dell’Aquila. L’episodio ha fatto scattare un nuovo provvedimento a carico dell’uomo che era in prova al servizio sociale. Non avrebbe infatti rispettato le prescrizioni imposte dalla misura alternativa alla detenzione. Quanto accaduto è stato ritenuto grave dal magistrato che ha disposto l’immediata sospensione provvisoria del beneficio che gli era stato concesso. L’arrestato è stato rinchiuso quindi nel carcere di Avezzano.(p.g.)
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