Aggredisce la mamma per due euro

1 Agosto 2015

Un 34enne le ha chiesto i soldi per comprare una bottiglia di vino e poi ha dato in escandescenze

AVEZZANO. Chiede due euro alla madre per comprare del vino, ma al suo rifiuto la minaccia e tenta di aggredire lei e i suoi familiari.

Il fratello chiama il 113 e lui, sotto l’effetto di psicofarmaci, reagisce alle forze dell’ordine. Alla fine viene arrestato dalla polizia e portato in un ospedale psichiatrico.

Il dramma familiare si è consumato dopo l’ora di cena nell’abitazione dove il giovane di 34 anni, A.D’A, con alle spalle problemi di alcol e di assunzione smodata di medicinali psicotropi, vive con i familiari. Ora è accusato di tentata estorsione e maltrattamenti in famiglia nei confronti della madre, oltre che del reato di resistenza a pubblico ufficiale. Giovedì sera il giovane, mentre era sotto l’effetto degli alcolici e dei medicinali, ha chiesto il denaro alla madre. Lei si è opposta, per evitare che il figlio comprasse altro vino e peggiorasse la sua situazione psicofisica. Il giovane, però, ha reagito in modo violento. Dopo aver ottenuto l’ennesimo rifiuto dalla madre alla sua pressante richiesta ha dato in escandescenza, minacciando pesantemente la donna e tentando di colpire sia lei, sia gli altri familiari che erano intervenuti in sua difesa.

A quel punto è stata chiamata la polizia. Al centralino il fratello ha spiegato che era necessario l’intervento di una pattuglia in quanto il fratello, anche a causa dell’assunzione delle sostanze alcoliche e dei farmaci, non era più in sè. La volante ha raggiunto l’appartamento per sedare la lite. A causa dell’evidente stato di intossicazione del giovane, è stato però necessario l’intervento del 118. La situazione, però, è ulteriormente degenerata quando il 34enne ha visto gli operatori sanitari.

Infatti il giovane, che si era inizialmente calmato, è andato su tutte le furie, rifiutando ogni trattamento medico e manifestando un comportamento ostile nei confronti degli agenti, tentando di colpirli e costringendoli a immobilizzarlo. A quel punto sono scattate le manette ma, a causa del forte stato di agitazione, il medico dell’ambulanza ha consigliato il trasporto al pronto soccorso di Avezzano.

Dopo un primo trattamento, il paziente è stato trasferito nel reparto di psichiatria dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila dove si trova ancora ricoverato e piantonato dalle forze dell’ordine. Una volta curato, l’avezzanese dovrà essere trasportato in carcere, come disposto dalla Procura di Avezzano. Potrebbe essere necessario il ricovero in una struttura specializzata di riabilitazione come richiesto dal difensore Roberto Verdecchia.

Pietro Guida

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