Aggredisce la moglie e si barrica coi figli

10 Settembre 2014

Bracciante agricolo si arrende dopo mezz’ora, fermato dai carabinieri. La donna in ospedale: i piccoli stanno bene

LECCE NEI MARSI. Aggredisce la moglie davanti ai tre figli piccoli, poi si barrica in casa, con la donna priva di sensi. Dopo tanta tensione la giovane viene raggiunta e soccorsa grazie all’intervento dei vigili del fuoco che riescono a sfondare la porta dell’appartamento. Quando il personale del 118 riesce a entrare si trova davanti a un appartamento devastato. La donna è incosciente sul pavimento. Il marito, di nazionalità marocchina, viene fermato dai carabinieri e i bambini presi in consegna da un assistente sociale.

L’ennesimo episodio di violenza fra le mura domestiche si è consumato a Valle Mora, una frazione del comune di Lecce nei Marsi. Una tragedia solo sfiorata che ha richiamato all’esterno della palazzina decine di persone.

Tutto è accaduto intorno alle 15. Prima le urla, poi rumori di oggetti in frantumi e il pianto dei bambini. Poi un silenzio assordante. Si è temuto il peggio e per una trentina di interminabili minuti tutti hanno pensato alla tragedia avvenuta nell'abitazione di due coniugi marocchini, lui quarantenne, bracciante nel Fucino, lei casalinga, con tre bambini piccoli. Tutto è cominciato a causa di un danno causato da uno dei tre piccoli che avrebbe danneggiato il manico di una scopa. La madre avrebbe a quel punto sgridato i figli. Ciò avrebbe suscitato una reazione spropositata del marito, rientrato dopo pochi minuti dall’accaduto. Ha iniziato a inveire contro la moglie e alla fine la situazione è degenerata e il marocchino avrebbe cominciato a lanciare oggetti contundenti verso la moglie. Il fracasso e le urla della donna sono stati sentiti dai vicini che hanno richiesto l’intervento dei soccorsi. Sul posto sono arrivati i sanitari su un’ambulanza del 118, che non sono però riusciti a entrare nell'abitazione. Lo straniero si era infatti barricato all’interno con la moglie a terra e i bambini spaventati. I carabinieri della locale stazione, guidati dal maresciallo Loreto Ferrari, hanno tentato di convincere il marito ad aprire la porta. È arrivato anche l’elisoccorso dall’Aquila, visto che oramai tutti pensavano al peggio. I vicini hanno creduto che il marocchino avesse accoltellato la moglie, che alla fine non rispondeva più alle domande che arrivavano dall'esterno. Alla fine è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco che hanno sfondato il portone. Solo a quel gli operatori del 118 sono riusciti a entrare e la donna è stata soccorsa dal personale medico. È stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano dove sono stati eseguiti degli accertamenti. I bambini sono stati affidati ai servizi sociali che li hanno sentiti e tranquillizzati, per poi essere affidati a dei familiari. Il marito, invece, è stato fermato e portato in caserma, a Gioia dei Marsi, per essere interrogato. Ha raccontato ai carabinieri la sua versione dei fatti sostenendo di aver perso il controllo ma di essersi accanito soltanto su oggetti e mobili. Non ha saputo però giustificare la decisione di barricarsi in casa.

Saranno comunque gli accertamenti medici a chiarire quello che è accaduto e che tipo di lesioni abbia riportato la donna. La casalinga si trova ricoverata al San Salvatore. Il marito, in serata, si è rivolto agli avvocati Callisto e Berardino Terra.

Pietro Guida

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