Aggredita e rapinata al terminal dei bus

24 Agosto 2024

La 19enne insultata e malmenata con un oggetto metallico. I carabinieri rintracciano il suo telefonino nella borsa di una donna

L’AQUILA. Ennesimo furto con aggressione al terminal di Collemaggio. La vittima, una 19enne aquilana, è stata infatti accerchiata da un gruppo di ragazzi e ragazze – alcuni dei quali minorenni, stranieri e italiani – che l’hanno insultata e derubata del suo telefono cellulare, per poi colpirla con un oggetto di metallo che le ha procurato un’ecchimosi alla coscia. L’episodio è accaduto nei giorni scorsi intorno 18.30, nonostante il via vai di persone. La giovane si è poi recata al comando dei carabinieri per sporgere denuncia e riavere indietro il suo telefono, subito recuperato dai militari dell’Arma attraverso la geolocalizzazione del dispositivo, poi rinvenuto a Sassa nella borsetta di una donna, madre di una delle ragazze presenti al momento dell’aggressione. «Ho accompagnato una mia amica al terminal perché doveva prendere l’autobus» racconta la ragazza. «Lì siamo state avvicinate da un gruppo di giovani che ci hanno insultate e derise, ma abbiamo tirato dritto e ci siamo allontanate. Poi però mi sono accorta che non avevo più il telefono in tasca. L’ho cercato ovunque, ho provato a farlo squillare, ma niente. Ho anche chiesto ai passanti se per caso lo avessero visto ma nessuno ha saputo aiutarmi. Finché non ho chiesto alle stesse ragazze di prima. A quel punto però si è palesato un ragazzo di origini egiziane che mi ha minacciata dicendo che era già stato in carcere e che dovevo stare attenta. Il tutto scandito da una serie di bestemmie e oscenità. Dopodiché ha afferrato un cerchio di metallo (di quelli che servono a fermare le buste dei bidoni della spazzatura, ndr) e ce lo ha tirato addosso colpendo me a una gamba e la mia amica sulla schiena. Mi ha anche sputato. Sono poi salita su un autobus per non peggiorare la situazione e l’indomani mi sono rivolta ai carabinieri, che si sono subito attivati rintracciando e recuperando il telefono, poi restituitomi il giorno stesso».