Aggredito a 18 anni, restò in coma e morì dopo quarantasette giorni

Sergio Ramelli (in foto), giovane militante del Fronte della Gioventù (l'organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale) morì il 29 aprile dopo l’aggressione subita a...
Sergio Ramelli (in foto), giovane militante del Fronte della Gioventù (l'organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale) morì il 29 aprile dopo l’aggressione subita a colpi di chiave inglese il 13 marzo da un gruppo di militanti della sinistra extraparlamentare legati ad Avanguardia operaia formato da Marco Costa, Giuseppe Ferrari Bravo, Claudio Colosio, Antonio Belpiede, Brunella Colombelli, Franco Castelli, Claudio Scazza e Luigi Montinari. Tutti furono riconosciuti colpevoli di omicidio volontario.
Il giovane restò in coma per un mese e mezzo e spirò il 29 aprile, a quarantasette giorni dall’aggressione. Il presidente della Repubblica Giovanni Leone inviò una corona di fiori e alle esequie presenziò l'allora segretario del MSI Giorgio Almirante.
Il giovane restò in coma per un mese e mezzo e spirò il 29 aprile, a quarantasette giorni dall’aggressione. Il presidente della Repubblica Giovanni Leone inviò una corona di fiori e alle esequie presenziò l'allora segretario del MSI Giorgio Almirante.

